Liquidatore in azienda per le ultime pratiche. Verso il bando di cessione

(red.) Il presidente della vecchia sezione fallimentare del tribunale di Brescia Stefano Rosa ha accolto la richiesta del collegio sindacale della fonderia Bozzoli di Marcheno per la nomina di un liquidatore. La decisione è arrivata mercoledì 13 luglio e con la quale è stato incaricato il professionista Giovanni Rizzardi che dovrà occuparsi della gestione e del salvataggio dell’azienda valtrumplina. Sede finita al centro della cronaca nera in ottobre per la misteriosa scomparsa dell’imprenditore Mario.
La messa in liquidazione non avviene per motivi di crisi dello stabilimento, ma perché non c’è unità d’intenti tra i soci. In pratica, l’azienda è ingestibile visto che non c’è un accordo tra Adelio Bozzoli, titolare della metà delle quote e la moglie di Mario, Irene Zubani, che ha avanzato delle richieste non accolte. Dal punto di vista economico, il bilancio del 2015, non ancora approvato, parla di un fatturato da 33,73 milioni di euro, in calo del 20% rispetto al 2014, oltre a debiti di 20,7 milioni (la maggior parte con le banche) e più di 4,5 milioni di perdita.

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