(red.) I tecnici che si stanno occupando della procedura del concordato preventivo per il gruppo industriale bresciano Stefana hanno pubblicato un nuovo bando per lo stabilimento di via Bologna a Nave. La sede, l’unica rimasta invenduta, dà lavoro a 185 addetti, ma per il momento ha visto le aste andate tutte deserte. Le domande sono aperte fino al 5 luglio allo studio del notaio Mario Mistretta a Brescia e attualmente l’unica offerta è quella del gruppo straniero Ekinci International. Legato a un gruppo siderurgico turco e con varie sedi in Europa, ha presentato un’offerta da 20,5 milioni di euro.
Intanto, giovedì 23 giugno la Fiom Cgil ha presieduto un’assemblea con i lavori per dare gli ultimi aggiornamenti. Sembra che intorno allo stabilimento di via Bologna ci siano anche altri operatori interessati. Un’altra preoccupazione per gli addetti riguarda gli ammortizzatori sociali. Per questo motivo lunedì 27 giugno è previsto un incontro in prefettura e il 30 un’audizione alla Regione Lombardia. Per quanto riguarda la cassa integrazione, allo stabilimento di Ospitaletto passato al gruppo Esselunga sarà riattivata da luglio per un anno, così come in via Brescia a Nave. Quelli di Montirone, invece, lo faranno a luglio per un mese, prima di altre misure.

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