Beretta non vince il bando per continuare la fornitura di armi all'esercito. Andava avanti dal 1985

(red.) Bilancio 2015 da record per la holding bresciana Beretta di Gardone Valtrompia che mercoledì 22 giugno, nell’assemblea degli azionisti, ha approvato il documento contabile. Ha chiuso con un fatturato di 660,8 milioni di euro (+6% rispetto al 2014), un risultato operativo di 71,4 milioni (+35%) e un utile da 47,3 milioni (+15%). A trainare il successo del gruppo industriale, che si occupa della produzione di armi a uso civile e sportivo, ma anche di abbigliamento, è soprattutto il settore delle vendite all’estero. La fetta rappresenta il 95% dei ricavi, di cui il 45% solo dagli Stati Uniti dove in aprile è stato inaugurato uno stabilimento nel Tennessee.
Bene anche il centro e il nord Europa, mentre cala il mercato interno e la Russia, a causa delle sanzioni. Senza dimenticare, come sottolineano dalla Beretta, che a rendere le cose positive in America ci ha pensato soprattutto il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro. Così il calo delle vendite ai rami della difesa degli Stati Uniti è stato compensato dall’aumento su quello civile e sportivo. Settori positivi anche per le ottiche, con 95 milioni di euro di fatturato e l’abbigliamento con 35 milioni. Nel 2015 il gruppo ha investito 41 milioni di euro, parte di quei 100 milioni in tre anni e per la maggior parte rivolti all’estero. Ricerca e sviluppo, invece, incidono per 18,4 milioni. E la holding non intende fermarsi, puntando ad acquisire le aziende che si occupano di prodotti e in aree dove può essere aperta un’altra sinergia. Su questo fronte la Beretta ha a disposizione 700 milioni di euro.

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7 Commenti

  1. Negli States ogni anno le lobby delle armi organizzano nelle scuole dei corsi di formazione volti a usare correttamente un’arma e a instillare nelle giovani generazioni il concetto di “violenza buona”. Insegnano a sparare e a come ci si può divertire al poligono di tiro. Il tutto rivolto a bambini dai 3 ai 5 anni, in un Paese dove gli ovetti Kinder sono vietati per legge perché pericolosi a causa della sorpresa contenuta e la cui detenzione in un poligono di tiro è multata con un’ammenda pari a 2500 dollari.

    • Ho trovato in rete un articolo dove ci si chiede come scegliere la prima pistola per il proprio bambino, con un link che rimanda al catalogo beretta per il modello U22 neo, pistola pare particolarmente adatta per i piccoli.

      In entrambi gli articoli si vedono fotografie di bambini con le armi in pugno che sparano.

      Che tristezza, rabbia e paura.

      PS- scopro ora che non si possono più mettere i links. Peccato.

    • Io non darei mai in mano un’arma ad un bambino, addirittura non credo sia buona pratica formativa nemmeno fabbricare quelle giocattolo. Però la questione delle armi è più complessa di quello che possiamo immaginare a seguito di analisi solo superficiali. Ad esempio come può essere discutibile che negli USA ci sia un’arma per abitante, è altrettanto discutibile che da noi non ci si possa difendere in casa propria ed avere quella norma assurda dell’eccesso di legittima difesa.
      (e comunque è risaputo che gli ovetti Kinder fanno più vittime delle armi, a capila)

  2. C’è sempre più spazio nel comparto civile negli USA. Infatti, due giorni fa è stata bocciata dal Senato americano una legge finalizzata a maggior controlli sulla vendita di armi a privati cittadini, anche alla luce delle stragi succedutesi negli ultimi due anni. E poi se a fine anno si insedia alla Casa Bianca Trump si può brindare a Gardone Valtrompia: negli States sarà come ai tempi del Far West.

    • Se c’è un’azienda bresciana che funziona, specie in tempi bui come questi, non posso che esserne felice, e augurarmi che la cosa possa proseguire.
      Non credo che Trump possa far vendere più armi di quelle che già oggi si vendono negli USA, e gli americani più che per il Far-West dovrebbero preoccuparsi per il Junk-food (cibo spazzatura) il quale provoca un numero di morti ben superiore a quello delle armi, e che dal quale anche noi sembriamo particolarmente attratti.

      • No, è che Trump ha proprio dichiarato serio e convinto che tutti gli americani dovrebbero essere armati. Ed il problema per il pianeta è che questo signore non è invece armato di buon senso. E che qualcuno potrebbe a breve consegnargli in mano la valigetta con i codici per gli inneschi degli ordigni nucleari americani. Siamo messi bene…