(red.) I carabinieri sono stati impegnati in una serie di attività straordinarie tra maggio e i primi giorni di giugno a Montirone e Borgosatollo, nel bresciano. In particolare, nel primo paese sono stati compiuti tre arresti per casi di violenze in famigllia e stalking, mentre nel secondo per una situazione legata alle sostanze stupefacenti. Uno degli arresti è stato messo a segno a carico di un uomo albanese che ha continuato a perseguitare l’ex moglie e i figli. La donna aveva spesso denunciato il vecchio coniuge dopo diverse minacce ricevute, tanto che per l’uomo era stato disposto l’allontanamento. Provvedimento rimasto, però, solo sulla carta perché l’indagato ha continuato nei suoi atti di stalker.
L’ex moglie ha dovuto cambiare le abitudini per non incontrare l’uomo e all’ennesima azione sono scattate le manette. Durante l’arresto ha aggredito anche un altro parente. Sempre a Montirone un 36enne è stato bloccato dopo numerose violenze e minacce contro gli anziani genitori. Era stato allontanato, ma andava avanti nei suoi atti contro la famiglia. Così è finito nel carcere di Canton Mombello. Un 50enne, invece, è stato beccato dai carabinieri a San Zeno, nonostante fosse stato sottoposto agli arresti domiciliari per furto e sarebbe dovuto rimanere nella casa di Montirone. Quindi è stato riportato nell’abitazione dove dovrà continuare a scontare la pena. A Borgosatollo, infine, un 40enne è stato segnalato alla prefettura di Brescia in quanto assuntore di sostanze stupefacenti. In casa aveva della droga per uso personale.

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