(red.) Il lungo percorso, iniziato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 60 del 25 settembre 2013, con la quale venne deliberata la cessazione della gestione degli impianti di illuminazione pubblica in capo ad Enel Sole Srl, ha finalmente avuto termine dopo una lunga battaglia legale.
Il collegio difensivo del Comune di Gavardo, guidato da Paolo Sabbioni del Foro di Milano, e composto da Domenico Bezzi del Foro di Brescia e da Davide Balboni del Foro di Milano, ha avuto ragione del colosso Enel Sole Srl (controllata da Enel Spa) che sino all’ultimo ha provato a non perdere il proprio “monopolio” sulla gestione della illuminazione pubblica.
“Con lo stesso spirito e determinazione con i quali abbiamo chiesto ed ottenuto la conclusione anticipata dell’attuale affidamento del Servizio di Igiene Urbana”, spiega una nota dell’amministrazione, “imboccando coraggiosamente la strada del moderno porta a porta, abbiamo guidato, da subito, la cordata di comuni che volevano liberarsi di affidamenti del passato non più competitivi, ed anzi divenuti costosi per impianti ormai obsoleti. Ed oggi, grazie alla Sentenza definitiva della Sezione V del Consiglio di Stato n. 02535/2016, anche il bando europeo di prossima pubblicazione da parte di Regione Lombardia sulle smart city ed illuminazione pubblica, si potrà realizzare con maggiore autonomia per l’intera aggregazione di oltre trenta comuni, guidata dalla Comunità Montana di Valle Sabbia ed alla quale Gavardo partecipa sin dall’inizio”.
Anche l’affidamento temporaneo del servizio di illuminazione pubblica alla Società Gavardo Servizi Srl, tanto contestato da Enel Sole Srl e, a suo tempo, dalla minoranza consiliare, ha trovato conforto nella decisione del massimo giudice amministrativo, come strumento idoneo a realizzare le finalità proprie dell’Ente Locale in maniera competitiva e rispettosa delle normative nazionali ed europee.

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