Camper(red.) La famiglia di Roncadelle, nel bresciano, formata dal padre Fulvio, la moglie Cristina e la figlia di 16 anni e costretta a vivere nel camper di un amico, avrebbe trovato una soluzione. Secondo quanto scrive Bresciaoggi, il caso sollevato dal gruppo familiare e arrivato fino alle cronache nazionali avrebbe raggiunto alcune associazioni che si occupano di questi disagi. La vicenda, raccontata anche dal programma tv “Dalla vostra parte” su Rete 4, condotto da Paolo Del Debbio nella puntata di mercoledì sera 6 gennaio, riguarda la crisi economica. La moglie e madre lavorava come cuoco e il marito come commerciante in una concessionaria di auto. Ma entrambi hanno perso il posto a distanza di pochi giorni per colpa della congiuntura. Così si sono trovati a dover arrangiarsi per alcuni mesi. Poi è arrivato l’atto estremo quando per loro è giunto lo sfratto da casa per la non possibilità di pagare l’affitto.
Subito dopo Natale e Santo Stefano hanno dovuto lasciare l’abitazione e hanno trovato ospitalità in un camper di un amico di famiglia. Con le polemiche connesse nella presunta disparità di trattamento tra migranti e italiani. Ma sembra che giovedì 7 sia stata trovata una soluzione. Stando al quotidiano, nell’arco di due giorni potranno avere spazio in un alloggio e avere un pacco alimentare ogni giorno come situazione di emergenza. Dopo le critiche, giunte soprattutto dai social network, sul modo in cui la famiglia italiana sia stata trattata, il sindaco Damiano Spada era intervenuto. Padre, madre e figlia, secondo il primo cittadino, erano stati seguiti dai servizi sociali per oltre un anno, ma poi per diversi mesi i primi non si sarebbero più fatti sentire. Forse pensando che la loro situazione era stata risolta. Il caso potrebbe aver trovato una soluzione temporanea.

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