Foto dal Giornale di Brescia
Foto dal Giornale di Brescia

(red.) Da lunedì 28 dicembre una famiglia italiana residente a Roncadelle, nel bresciano, formata dal padre Fulvio, la moglie Cristina e la figlia di 16 anni, si trova in mezzo alla strada. O meglio, in un camper prestato da un amico e parcheggiato in via Gramsci. All’interno sono costretti a dormire e mangiare, insomma, a vivere i tre componenti. La vicenda, riportata dal Giornale di Brescia, è stata raccontata mercoledì sera 6 gennaio anche durante la puntata del programma tv “Dalla vostra parte” su Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio. L’occasione è stata un collegamento dall’esterno della stazione ferroviaria di Brescia dove si trovavano alcuni residenti senza casa. L’episodio di Roncadelle è il più eclatante, con i due coniugi, lei cuoca e lui commerciante, che in poco tempo hanno perso il lavoro. Per alcuni mesi sono riusciti ad arrangiarsi in qualche modo, ma il non poter pagare l’affitto per la mancanza di soldi li ha portati ad essere sfrattati.
Attualmente la loro residenza è proprio il camper, ma la polemica ha scatenato i social network per la presunta diversità di trattamento nel caso degli italiani e dei migranti. La critica unanime è stata quella secondo cui gli stranieri troverebbero ospitalità negli hotel e riceverebbero soldi, mentre gli italiani non potrebbero ambire né all’uno e né all’altro. Le contestazioni sono state rivolte al Comune e al sindaco Damiano Spada, che però dalle colonne del quotidiano si è voluto difendere. Dice che la famiglia sarebbe seguita da più di un anno dai servizi sociali e che sarebbero state fornite al nucleo diverse offerte, ma nessuna ritenuta soddisfacente.
Nel merito delle critiche per la disparità di trattamento, invece, chiarisce che Roncadelle dispone di diversi alloggi per anziani, tutti occupati e di altri popolari riempiti in larga parte da italiani e per una piccola percentuale da stranieri. Il primo cittadino contesta anche il fatto che la famiglia sia tornata a farsi vedere dopo sei mesi di presunta assenza. Ma aldilà delle polemiche, padre, madre e figlia di 16 anni sono costretti a vivere in un camper. Giovedì 7 gennaio incontreranno di nuovo il sindaco per verificare tutte le soluzioni in campo.

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4 Commenti

  1. “…Dice che la famiglia sarebbe seguita da più di un anno dai servizi sociali e che sarebbero state fornite al nucleo diverse offerte, ma nessuna ritenuta soddisfacente.”

    diverse offerte del tipo?

  2. Accidenti.. si vede che quelli del magazzino 47, diritti per tutti e le varie associazioni salviamo gli altri, erano tutti via per le festività natalizie, altrimenti non si capisce come lo sfratto possa essere avvenuto…