Aria malata(red.) Per contenere l’inquinamento atmosferico derivante dal traffico stradale e dagli impianti termici, il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, ha firmato un’ordinanza che entrerà in vigore dalle 8 di mercoledì 16 dicembre fino alle 18 di martedì 22 dicembre compreso.
La stessa ordinanza è stata adottata anche da 11 Comuni contermini al capoluogo (Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Nave, Rezzato, Roncadelle) e da altri Comuni dell’area critica (Castegnato, Passirano, Sarezzo), mentre i Comuni di Calcinato, Muscoline, Calvagese e Bedizzole hanno adottato l’ordinanza solo nella parte che riguarda gli impianti di riscaldamento. Ricordiamo che altre adesioni potrebbero arrivare nelle prossime ore.
L’ordinanza estende il fermo della circolazione, imposto con la deliberazione della Giunta regionale della Lombardia n. 2578/14, nei giorni da lunedì a venerdì dalle ore 08.00 alle ore 18.00, agli autoveicoli “Euro 3” diesel, destinati al trasporto persone, non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione pari al limite fissato per lo standard Euro 4. I veicoli “Euro 3” commerciali possono circolare normalmente. Il fermo della circolazione si applica con le medesime modalità previste nella citata deliberazione della Giunta regionale della Lombardia (in calce l’elenco di esclusi e derogati).
Inoltre l’ordinanza impone di ridurre di due ore la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, che, pertanto, non potrà superare le 12 ore giornaliere, nonché di diminuire di 1 grado centigrado, da 20° a 19°, con 2 gradi di tolleranza, la temperatura dell’aria degli edifici (ad esclusione di quelli inseriti nell’elenco in calce).
Se i divieti non saranno rispettati, scatteranno le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalle vigenti normative.
Nel frattempo il sindaco Emilio Del Bono e il presidente della Provincia Pierluigi Mottinelli hanno inviato una lettera ai gestori dei tratti autostradali che attraversano il territorio bresciano (Serenissima Autostrada Brescia, Autostrade per l’Italia, Autostrade Centro Padane, Autostrade Lombarde), per chiedere di adottare misure di contenimento della velocità nei tratti urbani, limitando la velocità consentita da 130 a 110 km/h in modo permanente.

ordinanza Euro 3

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10 Commenti

  1. Il caro sindaco, invece di vietare solo gli Euro 3 privati dovrebbe pure vietare quelli commerciali che sono messi peggio di quelli privati in fattore di emissioni, ed inoltre abbassare le temperature dentro agli uffici invece che nelle abitazioni, già 20° in casa sono giusti per vivere, ma in un ufficio non hanno bisogno di avere 25° per lavorare dove dopo ci sono già i PC e tutti i componenti elettrici ed elettronici che aiutano ad innalzare le temperature…..!!!

  2. questa “ordinanza” non è farina del sacco di Delbono e compari……ma è copiata, con leggere modifiche, da analoga ordinanza del Comune di Bergamo entrata in vigore il 10 dicembre.
    Evidentemente tutti i sindaci hanno la priorità assoluta di garantire lo SHOPPING domenicale.
    Viene il sospetto che a dettare le ordinanze non siano i sindaci, bensì i direttori dei Centri Commerciali.

    Inutile evidenziare che il blocco Euro3 diesel imposto a Bergamo, addirittura in maniera più restrittiva rispetto a Brescia……NON E’ SERVITO A NULLA.
    Lo ribadisce oggi il Corriere della Sera in questo articolo: http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_dicembre_15/inutile-blocco-diesel-euro-3-pm-10-cinque-giorni-oltre-limite-cba97bba-a30b-11e5-8cb4-0a1f343ea988.shtml

    qui uno stralcio dall’articolo citato:
    “L’inutile blocco dei diesel Euro 3. Pm 10 da cinque giorni oltre il limite.
    L’ultimo dato: 84 microgrammi in via Garibaldi, contro il limite di 50.
    Il pm 10 non perdona, i dati rilevati dalle centraline Arpa parlano da soli e dicono chiaramente che il divieto di circolazione dei diesel Euro 3, voluto dal sindaco Giorgio Gori e dai colleghi di Milano e Brescia, serve a ben poco. Se non piove, le concentrazioni di polveri sottili restano alte.
    ……………………………. L’andamento delle concentrazioni, prima e dopo, appare assolutamente indipendente dai divieti di circolazione. Sono le condizioni atmosferiche a pesare, unite agli impianti di riscaldamento accesi, elemento determinante per lo smog, che fa la differenza rispetto alla primavera e all’estate, quando il traffico c’è comunque. E ai proprietari di Euro 3 non resta che la danza della pioggia. O della neve.”

      • Della serie…..mi tiro la zappa sui piedi.
        Ma come, mi posti un link che nei primi quindici giorni di dicembre certifica SEI giorni di superi PM10 a Parma, mentre a Brescia abbiamo QUINDICI giorni su quindici.
        Ripeto…..QUINDICI giorni su quindici.

        Inoltre mentre a Parma il M5S ha fatto tutto il possibile per bloccare l’inceneritore (purtroppo senza riuscirci), a Brescia centrodestra e centrosinistra nell’inceneritore A2a ci fanno bruciare i rifiuti di mezza Italia.
        E questa PORCHERIA prosegue da anni e anni.

    • Grazie mille per il link del Corriere, molto interessante. In pratica viene sancito ciò che qualsiasi normale cittadino ha capito benissimo da solo, ovvero che si tratta di un provvedimento inutile. Ciononostante, entra e rimane in vigore. Che tristezza.

  3. ” I veicoli “Euro 3” commerciali possono circolare normalmente.” Bene, fortunati loro, così possono lavorare, pazienza se inquinano dieci volte più dei veicoli privati. Chi invece usa l’auto per andare al lavoro, per portare i figli in palestra, per fare la spesa prima, beh, che si arrangi: hanno speso migliaia di euro una decina di anni fa, hanno pagato tasse di possesso e assicurazione per tutto l’anno, ma devono girare a piedi (o sui ridicoli mezzi pubblici, stracarichi e lentissimi nel traffico mattutino e serale). Ora aspettiamoci il crollo delle emissioni delle PM10. Ahahahahahahaha

  4. Altri provvedimenti di medesima efficienza?
    – Spegnere la Radio in auto e anche i Tom-Tom (anche le Euro 6).
    – Tenere i cellulari in modalità “Aereo”
    – Se andate in bici tenete le gomme sgonfie al 50%
    – Se andate a piedi allungate la falcata e tenete la mascherina (il vostro fiato inquina)
    – Se praticate jogging, corse, marathon, lo potete fare ma solo dal Manuva in sù
    – se siete sovrappeso sarete equiparati ad Euro 3 e quindi state chiusi a casa

  5. A costoro non frega un tubo della salute dei bresciani.
    Questa ordinanza è una colossale buffonata, inventata da Delbono e compari con l’unico obiettivo di aggirare ed evitare il TOTALE BLOCCO DEL TRAFFICO domenica 20 dicembre, come imporrebbe l’accordo del 2013, a fronte dei “superi” consecutivi di questi giorni.
    Guai a inpedire ai SUDDITI di fare shopping nei centri commerciali!
    Prima gli AFFARI e poi la salute.

    Il blocco dei diesel euro3 è scandaloso: potranno comunque circolare liberamente tutti i diesel euro3 commerciali, e tutti i diesel euro3 privati ma con almeno 3 persone a bordo. Inoltre il blocco va dal lunedì al venerdi…….infatti sabato e domenica sono SACRI alla Grande Distribuzione (leggi Centri Commerciali).
    In pratica verranno appiedati dal lunedì al venerdì solo quattro sfigati.
    Risultato: il livello di inquinamento resterà invariato, e pure il volume degli AFFARI.
    Il mantra dei nostri politicanti: “Prima gli AFFARI e poi la salute”.