aeroporto D'Annunzio(red.) La prospettiva dell’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari, nel bresciano, potrebbe avere risvolti clamorosi per un vero rilancio dello scalo bresciano. L’input arriva dal presidente di Esselunga, Bernardo Caprotti, che al Centro Fiera del Garda durante un incontro tra i Rotary bresciani, ipotizza un futuro da aeroporto intercontinentale. Secondo il patron, la pianura padana che produce milioni di merci, ma ne distribuisce solo metà per via aerea e il resto su ferrovia, non avrebbe collegamenti a livelli mondiali. E l’unica zona a ospitare un impianto del genere potrebbe essere proprio Montichiari. L’area da 44 chilometri quadrati è sufficiente ampia, avrebbe collegamenti con le autostrade e la futura Tav, oltre alle navette verso Orio al Serio a Bergamo e Linate a Milano. Più grande di Heathrow a Londra, Charles De Gaulle a Parigi e Jfk di New York.
Secondo Caprotti, se si opererà questa scelta, in dieci anni il D’Annunzio potrebbe diventare uno scalo mondiale. Sulla vicenda c’è anche un caso giudiziario tra giustizia amministrativa e Corte Europea per l’affidamento alla Catullo di Verona e le proteste di Sacbo che gestisce lo scalo di Bergamo. Intanto, come riporta Bresciaoggi citando quanto scrive la rivista “Airport Wolrd”, la Sixiang Holding di Michele Raucci con una cordata di altri investitori internazionali avrebbe presentato alle istituzioni un progetto da 15 miliardi di dollari per un aeroporto da costruire entro il 2020 e da 100 milioni di passeggeri, proprio a Montichiari. Si parla di voli nazionali e mondiali, punti di accesso per jet privati, zona per congressi, hotel, teatro, cinema, impianti sportivi, uffici e negozi. Ma al momento l’Ente nazionale aviazione civile e il Ministero delle Infrastrutture non avrebbero alcuna proposta.

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8 Commenti

  1. Il signor Caprotti ha probabilmente fatto le sue esternazioni al termine del ricevimento, non più tanto lucido.
    Se ci mette lui i soldi, ci provi: ma senza un ghello pubblico (no Brebemi) e senza speculazioni edilizie con cui comunque recuperare gli eventuali investimenti gettati.

  2. L’aeroporto non è dei bresciani. È dei veneti. Il fatto che Caprotti ci veda bene è la dimostrazione che i veneziani non svilupperanno mai una serpe in seno. Il D’Annunzio continuerà a traccheggiare

  3. Caprotti è lucido eccome e ha ragione in pieno sulle potenzialità di Montichiari.
    Verona è satura ed attaccata alla città, Bergamo idem.
    Malpensa è più vicina alla Svizzera che all’italia.
    il resto dell’italia non è industriale e un aeroporto di quella portata non serve

    sono i bresciani a fare la solita figura da beoti.

    • Condivido; Caprotti dimostra, come sempre, e nonostante la sua venerabile età, di vedere più avanti degli altri, specie se ci riferiamo ai nostri politici che sanno solo annichilire tutto quello che toccano.

  4. Era un po’ di tempo… che non si sentivano anticipazioni clamorose (tutte realizzate come abbiamo visto…) sul decollo di Montichiari.
    Bene, per dovere d’informazione archiviamo anche questa “chicca”.
    :-))