aggressione-rissa(red.) Episodio surreale quello avvenuto la serata di lunedì 20 luglio al Carmine, in città. Una pattuglia è intervenuta per sedare una rissa tra due 23enni bresciani che se le stavano dando di santa ragione in via delle Battaglie, all’angolo con via Fratelli Bandiera. Erano passate da un pezzo le 23, e dopo qualche minuto gli agenti di Brescia sono dovuti intervenire nuovamente, poichè i due avevano ripreso l’alterco sempre in zona Carmine.
I poliziotti sono entrati in azione per bloccare i ragazzi. Uno dei due contendenti, però, nel tentativo di sottrarsi all’attività di polizia, ha iniziato a scalciare e reagire animatamente contro gli operatori, sputando in loro direzione e aggredendoli fisicamente e verbalmente.
La vicenda ha attirato un gruppo di curiosi, che invece di sostenere l’operato degli agenti, ha iniziato ad inveire contro di loro, tentando di ostacolare l’intervento. Il sostegno del gruppo di “simpatizzanti” appena giunto ha indotto uno dei due fermati a tentare ancora una volta di sottrarsi agli agenti. Un poliziotto ha ricevuto una testata sul naso. Nel frattempo, visto l’aggravarsi della situazione, intervenivano sul posto auto pattuglie che, senza non poche difficoltà, sono riusciti a garantire l’intervento.
Alla fine della fiera gli agenti hanno arrestato uno dei litiganti, E.L. le sue iniziali, e denunciato a piede libero il secondo, P.A. le sue iniziali. Tre operatori di polizia sono stati costretti a recarsi per le cure del caso presso la Poliambulanza, dove venivano diagnosticate le seguenti prognosi: al primo agente una microfrattura composta al setto nasale ed escoriazione braccio destro; al secondo algia latero cervicale dx; il terzo contusioni varie più congiuntivite reattiva in OD.

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17 Commenti

  1. I ragazzi potranno ambire a diventare presidenti di regione o Dell Interno:
    Maroni condanna definitiva a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per aver impedito a degli agenti inviati dalla Procura di Verona nell’ambito dell’inchiesta sulla “Guardia Nazionale Padana” (siamo nel 1996) di poter perquisire la sede del partito in via Bellerio a Milano. L’attuale Ministro Maroni, si distinse per aver aver tentato di mordere il polpaccio di un agente.

      • È stato Ministro dell’interno nei governi Berlusconi I e Berlusconi IV, Ministro del lavoro e delle politiche sociali nei governi Berlusconi II e Berlusconi III. È il presidente della Regione Lombardia dal 18 marzo 2013.

        Biografia

        Nell’ottobre 2010 viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma per finanziamento illecito per una consulenza da 60 mila euro versata ad una società denominata Mythos. L’indagine inizialmente avviata dalla Procura di Milano ipotizza che il danaro ricevuto da Maroni sarebbe stato fatturato negli anni 2007 e 2008 ma, sempre secondo la procura, la consulenza poi non sarebbe stata mai effettuata. Indagato anche Franco Boselli, manager della Mythos.[71] Tuttavia il gip di Roma, su richiesta dello stesso PM, ha archiviato l’indagine avviata in quanto i controlli all’Agenzia delle Entrate avevano dimostrato che la somma era stata fatturata accertando anche l’interruzione del contratto per rinuncia di Maroni.

        Il 14 luglio 2014 il Presidente della Regione Lombardia Maroni viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Busto Arsizio per «induzione indebita a dare o promettere utilità per presunte irregolarità» inerenti due contratti di collaborazione a termine su progetti relativi alla fiera universale Expo 2015. Con lo stesso capo di imputazione è stato notificato un avviso di garanzia anche a Giacomo Ciriello, capo della sua segreteria.[73][74]

        Il 3 giugno 2015 riceve l’avviso di garanzia della chiusura delle indagini