Cane bastonato(red.) Da aggressori di cani con colpi di bastone e pietre a testimonial per un progetto sociale che si occupa di prodotti biologici e agricoltura sostenibile. Il caso, di cui ne dà notizia il dorso bresciano del Corriere della Sera, riguarda Giacomo e Domenico Romelli titolare della malga Bazena di Breno, nel bresciano. Proprio loro, come aveva riportato Bresciaoggi in una serie di fotografie, nel luglio del 2014 avevano ucciso un cane di un anno e mezzo perché non ubbidiva agli ordini. Adesso è emerso che il portale online “Ciboprossimo” dedicato all’agricoltura sostenibile sponsorizza la loro azienda.
Poi la vicenda è finita sui social network e sono esplose le polemiche. Tanto che qualcuno si chiede per quale motivo, dopo un anno da quel brutale evento, il sindaco non abbia ancora revocato il loro pascolo. Dall’altra parte il portale che sponsorizza l’attività dice di non sapere cosa i due avessero commesso e sottolineano che lo fanno per immagine, ma senza collaborare con loro. Il primo cittadino Sandro Farisoglio, sotto accusa per la mancata revoca della malga, dice che non può sfrattarli e si costituirà parte civile alla partenza del processo penale.

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