(red.) Pubblicità comparativa? Forse sì, anzi no. La “guerra ” dei numeri tra autostrada A4 e A35, la cosiddetta “direttissima” Brescia-Milano, inaugurata solo qualche settimana fa, è approdata in tribunale. O meglio: vi è finito il cartellone che Autostrade per l’Italia, che gestisce la Milano-Venezia, ha appostoall’altezza dell’uscita Brescia Ovest (24 ore ore dopo il taglio del nastro di Bre.Be.Mi.), in cui vengono raffrontate tratte e prezzi delle due autostrade fino a Milano Est .
I legali della società la ritengono «errata e fuorviante» ed hanno quindi presentato ricorso contro i concorrenti della A4.
Concorrenza sleale per Bre.Be.Mi. ed «informazioni gravemente lesive» per A35.
Sotto l’indice il confronto “tranchant” fra i due tracciati, poichè, come sostengono gli avvocati della “direttissima”, è «errato assegnare il primato per il raggiungimento di Milano Est soltanto all’A4 perché non si tratta di Comune o località, bensì di un’ampia area geografica, a cui approdano entrambe le autostrade». E non sarebbero corretti nemmeno i tempi di percorrenza e i chilometri indicati sul discusso pannello.
«Il cartello collocato – scrivono nel ricorso i legali della A35– destabilizza le regole comuni del mercato, conferendo alla controparte un ingiusto profitto a scapito di un progetto dichiarato dal Cipe di preminente interesse nazionale».
La richiesta di Bre.Be.Mi. lal tribunale di Brescia? Copertura immediata del cartello collocato all’altezza di Brescia Ovest e quindi successiva rimozione dello stesso.

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2 Commenti

  1. Non bisogna rimuovere un cartello che dice la verità, ma abbassare le ali (le tariffe) e completare i raccordi per migliorare la viabilità.
    La Brebemi è un’autostrada ben costruita, ma per ora è la classica “cattedrale nel deserto”.