(red.) Ancora un caso di amministratore di condominio infedele a Brescia.
E’ accaduto in via Oberdan, dove un condominio si è trovato ad affrontare un ammanco di 12mila euro dalla cassa comune, spariti insieme al vecchio amministratore. Il debito con A2A, però, è più alto, si parla di circa 36mila euro. All’ammanco sparito, si aggiungono infatti 17mila euro di arretrati di gas e acqua di due famiglie, più circa 8mila euro lasciati in eredità da due società in fallimento. Da via Oberdan arriva però anche un segnale di solidarietà, perché, per evitare che A2A tagliasse l’erogazione delle utenze, i condomini hanno messo mano al portafoglio per coprire il buco, dopo che la multiutility ha attaccato l’avviso sulla porta del condominio. Nessuno, infatti, sapeva della morosità di un paio di famiglie in difficoltà. Chi ha potuto, quindi, ha messo mano ai propri risparmi per salvare acqua e gas di tutti.
Una situazione, quella del condominio di via Oberdan che, amministratore a parte, accomuna molte famiglie: secondo una stima di Anaci, associazione che raggruppa gli amministratori di condominio, i casi di morosità sarebbero aumentati in tre anni del 30%.

 

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