(red.) “Anche a Brescia il Carroccio prosegue la propria azione di recupero del consenso elettorale perduto attraverso le solite posizioni politiche che, in passato, hanno pagato in termini di voti ma che oggi hanno il sapore di minestra riscaldata”. Con queste secche dichiarazioni i responsabili dell’IDV Brescia, Claudio Belotti e Massimo Bertuzzi, liquidano, in una nota stampa diffusa martedì 15 aprile, la decisione della Lega Nord di raccogliere firme per indire un referendum sul voto agli immigrati per i Consigli di quartiere pensato dall’assessore alla Partecipazione Marco Fenaroli.
“Proseguire su posizioni che invece di favorire integrazione e partecipazione puntano solo a escludere solo per fini propagandistici significa far del male alla città- continuano Belotti e Bertuzzi. Il problema dell’immigrazione si risolve non solo con il sacrosanto rispetto delle regole ma anche attraverso coinvolgimento e partecipazione di una parte importante dei residenti. Nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e ghettizzare rende impossibile il raggiungimento degli obiettivi stessi che qualcuno invece dice di voler ottenere”.
“Gli stranieri che vivono a Brescia da cinque anni, che lavorano, pagano le tasse e partecipano alla vita sociale della città non possono essere considerati cittadini di serie B. Attraverso la partecipazione con il voto nei consigli di quartiere, al contrario, crediamo si possa avviare un percorso virtuoso di integrazione che responsabilizzi tutte le componenti della comunità di quartiere. ”
Da anni, non solo all’opposizione ma specialmente al governo, a ogni livello, il fallimento di certe teorie della Lega è evidente – conclude la nota dei responsabili IDV – per questo crediamo che questioni particolarmente delicate vadano affrontate con coraggio e approcci innovativi, senza pregiudizi ma con reale volontà di migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini”.

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