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Acqua potabile, cromo entro i limiti

Pubblicato il 28 febbraio 2014
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(red.) Acqua potabile e inquinanti “sotto controllo”.
Questa la fotografia che emerge dai dati forniti da Asl e A2A sull’acqua del servizio idrico bresciano. Le presentazioni, che riguardano gli ultimi 4 mesi, e che sono state esposte in una conferenza stampa fortemente voluta dalla Loggia dopo le preoccupazioni espresse nelle ultime settimane dai cittadini, sono già state caricate sul sito del Comune. «E’ un dovere di informazione», ha spiegato il sindaco Emilio Del Bono, «io sono l’autorità sanitaria e ho il dovere di chiedere trasparenza. Il tema, si badi bene, è la potabilità dell’acqua. La discussione sulla qualità dell’acqua lo affidiamo all’osservatorio sull’acqua, che ha la funzione di valutare lo storico e di dare indicazioni anche al Comune».
Guardando i dati, emerge chiaramente che l’acqua bresciana è perfettamente potabile, cosa per altro mai messa in discussione. Doppi i dati come doppi sono i controlli. A2A, che  monitora 26 punti, ha effettuato nel 2013 1.564 controlli in totale, di cui 1557 analisi chimici e 387 microbiologiche, e ha analizzato 35.553 parametri. I dati sensibili, quelli sul cromo e cromo esavalente, rivelano che in nessun caso si superano i limiti di legge (50 microgrammi/litro per il cromo totale, mentre per quello esavalente non c’è un limite specificato), con punte di 8,1 microgrammi/litro nella circoscrizione Nord ed un minimo di 2,7 nella Ovest. Il cromo totale tocca quota 8,1 sempre nella circoscrizione nord, mentre è sotto i 5 nelle altre zone. Nei limiti anche tricloroetilene, tetracloroetilene, carbonio tetracloruro, nitrato. Mai rilevato Pcb nè Cesio 137. Il dato medio di cromo VI è, a febbraio 2014, di 4,8 microgrammi/litro.
Superiore il dato medio dell’Asl di Brescia, che effettua controlli  su 27 punti di prelievo (gli stessi della Asl più il Civile). Nel 2013 sono state fatte prove chimiche su 160 campioni e microbiologiche su 528 campioni. Sulla base dell’attività svolta dall’1 ottobre all’11 febbraio la media di cromo VI è di 7,26 microgrammi/litro, quella di solventi è di 1,73microgrammi/litro (limite di legge è di 10), per i nitrati la media risulta di 21 milligrammi/litro, mentre il limite è di 50. «Non sottovaluto mai la preoccupazione di una mamma», ha sottolineato l’assessore all’ambiente  Gianluigi Fondra, «ma l’acqua è potabile, e l’osservatorio ragionerà sulla qualità, considerando però che siamo largamente sotto i limiti di legge».

 

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37 risposte per “Acqua potabile, cromo entro i limiti”

  1. francotogni scrive:

    Carlos: “L’inquinamento dell’acqua, dell’aria e della terra sono devastanti per l’ambiente, ma pochissimo per la salute. Si calcola, per esempio, che possano essere la causa di solo l’ 1-2 % dei tumori (forse).”
    Questa frase è fantastica. Dovrebbero scolpirla in tutti i reparti ospedalieri di oncologia.
    A proposito, Carlos, dove l’hai letta? Su “Tiramolla” o sul “Corriere dei piccoli”???

    • carlos scrive:

      per l’ignoranza le consiglio di leggere questo articolo http://www.centrotumori.com/articoli/cause-che-determinano-il-tumore.php

      per il resto non c’é nulla da fare.

      • francotogni scrive:

        interessante teoria……..l’importante è non essere in quel 1-2 % (forse…..forse di meno, forse di PIU’).

        poi c’è anche questo:
        “Si è passati dal 15% al 20% in più di leucemie e linfomi, sono aumentati del 37% i casi di mesoteliomi, del 27% i tumori al seno e del 20% quelli al fegato. Il dato più sconvolgente è che la maggiore concentrazione di queste forme tumorali si riscontra in 55 zone del nostro Paese, che sono sottoposte a particolari condizioni di mancata conservazione ambientale: presenza di centrali elettriche, industrie, discariche abusive, come quelle evidenziate dalle recenti inchieste che hanno portato ad individuare una vera e propria mappa dei rifiuti tossici in Campania.”
        Ma l’inquinamento ambientale incide pochissimo per la salute……..vai a raccontarlo a quelli del 1-2 % (forse…..forse di meno, forse di PIU’), ovvero decine di migliaia di italiani.
        Spera non ci sia tuo figlio in quel 1-2 % (forse…..forse di meno, forse di PIU’).

        • carlos scrive:

          invece nel 98-99 % ci saremo, se già non ci siamo già stati, sicuramente noi o i nostri cari. Cosa ci raccontiamo?

        • belpi scrive:

          imparare a leggere

          non 1-2% di italiani, ma 1-2% del totale dei tumori.

          1-2% che non riguarda il Cromo VI, ma complessivamente le forme causate dall’inquinamento ambientale.

          sul Cromo VI nell’acqua potabile esistono forse dati accertati, o è solo il solito ramestare?

          • francotogni scrive:

            guarda che ho letto bene.
            quando scrivo “decine di migliaia di italiani” mi riferisco a quelle persone malate di tumore……..anche perchè l’un per cento di 60 milioni è seicentomila, e il due per cento fa un milione e duecentomila.

            il Cromo VI è cancerogeno. E’ presente nell’acquedotto di Brescia al di sotto dei limiti di Legge……dunque l’acqua è potabile, ma con la presenza del Cromo cancerogeno.
            Questa è l’informazione.
            Poi ciascuno fa ciò che preferisce…………la beve, non la beve.

          • carlos scrive:

            l’importante francotogni é documentarsi bene …..sul corriere del piccoli…. mi raccomando.

          • francotogni scrive:

            che fai…….mi rubi le battute?

          • carlos scrive:

            no, sto solo restituendo al mittente l’infelice uscita.

  2. Ale scrive:

    Credo sia noto a tutti che l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti non è semplicemente presa alla fonte (Mompiano e pozzi vari) e immessa direttamente nell’acquedotto, ma viene preventivamente trattata con dei filtri (qualcuno mi ha detto a carboni, ma qui è tutto un dubbio) per eliminare il pesante carico di sostanze inquinanti che la renderebbero non potabile, o meglio non idonea al consumo umano. Nonostante questo trattamento l’acqua che arriva nelle nostre abitazioni risulta a norma di legge, ma di pessima qualità.
    La soluzione quindi non è scegliere di bere acqua in bottiglia, la cui produzione e commercializzazione è fortemente inquinante e sottrae acqua naturale alle fonti, non è nemmeno andare a Collio con qualche tanica per portarsi a casa l’acqua di fonte, ma non è nemmeno quella di lamentarsi sul Web.
    Sarebbe sufficiente che l’acqua, che già viene trattata, venisse trattata più a fondo utilizzando filtri o altri metodi più efficaci, azzerando in questo modo la presenza di sostanze pericolose.
    Questo è naturalmente il primo passo che migliorerebbe la qualità dell’acqua ma aumenterebbe i rifiuti (i filtri esausti che fine fanno?), ed è per questo motivo che bisogna andare all’origine delle fonti di inquinamento intervenendo in maniera più incisiva.

    • carlos scrive:

      Filtrare l’acqua in casa é una spesa inutile e anche dannosa perché rischia di addolcirla troppo (il calcio fa bene alla salute) e di creare un ambiente adatto allo sviluppo di batteri nei filtri.

      Credo che la preoccupazione per i danni derivanti dalla qualità dell’acqua sia decisamente esagerata se non infondata rispetto ad altre preoccupazioni per la nostra salute che meriterebbero più attenzione.
      Altra cosa é la giusta preoccupazione per l’ambiente, quello sí devastato dall’inquinamento.

      • Oscar scrive:

        Filtrare l’acqua in casa non è una spesa inutile perchè comunque asporta molte sostanze che la rendono non gradevole al gusto, seppur a norma di legge, e al di là delle analisi, l’acqua di BS e di buona parte della provincia è abbastanza “cattiva”. La sottrazione del calcio dall’acqua rispetto al ns. fabbisogno è minima. I batteri possono svilupparsi non nei filtri, ma solo nell’acqua trattata e lasciata “imbevuta”, ma questo non accade per definizione (l’acqua del rubinetto trattata la si consuma allo sgorgare).

        Resta eventualmente da stabilire se si preferisce investire in un impianto di depurazione oppure portarsi a casa le bottiglie.
        Escluse tutte le altre questioni annesse alle 3 soluzioni.

        • Ale scrive:

          I limiti di legge per alcuni elementi contaminanti sono a volte diversi tra acqua minerale e acqua di rubinetto (questi ultimi sono spesso più restrittivi): è evidente che, nonostante le polemiche in atto, potrebbe essere meglio bere acqua dal rubinetto di casa che acqua in bottiglia. Infatti per quanto riguarda il cromo il limite è lo stesso, mentre per l’arsenico ad esempio il limite per l’acqua del rubinetto è di 10 µg/l mentre per l’acqua in bottiglia è di 50 µg/l. Per alcuni elementi addirittura non ci sono limiti per le acque in bottiglia, mentre per quanto riguarda i nitrati i limiti sono più restrittivi per le bottiglie rispetto al rubinetto.
          E’ evidente quindi che prima di scegliere l’acqua in bottiglia bisognerebbe leggerne l’etichetta e confrontarla con i dati rilevati al rubinetto per verificare quale sia la scelta migliore.
          Ed in ogni caso la scelta dell’acqua in bottiglia porta necessariamente al peggioramento della qualità dell’acqua “del sindaco” poiché il suo approvvigionamento impoverisce le falde, il suo trasporto inquina l’aria e la plastica che la contiene non fa certo bene all’ambiente.

      • Ale scrive:

        Il mio suggerimento è quello di migliorare il trattamento dal parte di A2A, non certo di trattare l’acqua in casa (anch’io non condivido).
        Per quanto riguarda la preoccupazione credo che sia importante prendersi cura dell’acqua (il corpo umano è costituito per la maggior parte di acqua) quanto dell’aria e del suolo: sono gli elementi che costituiscono la nostra biosfera e da loro dipende non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita di tutti.

        • francotogni scrive:

          scrive Ale: “Sarebbe sufficiente che l’acqua, che già viene trattata, venisse trattata più a fondo utilizzando filtri o altri metodi più efficaci, azzerando in questo modo la presenza di sostanze pericolose.”
          sarebbe molto bello, ma ad oggi non esistono “filtri o altri metodi” in grado di ridurre/eliminare/azzerare il Cromo esavalente dall’acqua. Peccato………

          PS: “lamentarsi sul Web”??? io preferisco parlare di “discussione, confronto e informazione”.

          • Ale scrive:

            I sistemi esistono, basta volerli utilizzare. In ogni caso, come ho già detto all’inizio, non è naturalmente questa la soluzione definitiva.

          • francotogni scrive:

            magari fosse come scrivi tu…….purtroppo, lo ripeto, ad oggi non esistono “filtri, sistemi o altri metodi” in grado di ridurre/eliminare/azzerare la presenza del Cromo esavalente nell’acqua.

  3. pipino scrive:

    L’ignoranza gioca brutti scherzi, francotogni. Il limite di 5 nella falda è un limite prudenziale stabilito per garantire che il serbatoio di acqua (la falda,appunto) non possa produrre acqua con valore superiore al limite di legge. Il limite di legge (50 fra VI e III) non è stabilito dall’unione delle aziende galvaniche, ma dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). A Brescia il valore medio è circa 10 volte inferiore rispetto al limite stabilito dall’OMS (non dall’associazione delle società di cromatura). Certo, poi c’è la California che si propone nei prossimi 100 anni di portare il limite a 0,01, ma così, senza alcuna base scientifica di motivazione. Ora, chiarito il concetto, attendo l’autorevole parere del francotogni e dei disinformati per professione.

    • pipino scrive:

      Oltre a tutto il Cormo non deriva dalle lavorazioni metallurgiche, ma dalle industrie galvaniche, presenti soprattutto a Brescia: Forzanini, Baratti Inselvini, ecc…, oltre che in ValTrompia, ovviamente.

      • francotogni scrive:

        giusto, industrie galvaniche, ma questo non sposta di una virgola quanto ho scritto.
        PS: sai bene che l’inquinamento della falda e dell’acquedotto prodotto da Forzanini, Baratti, Inselvini è elevato, ma locale e circoscrtitto (non per questo meno grave, anzi)…..mentre l’inquinamento diffuso proviene soprattutto dalle aziende della Valtrompia.

    • francotogni scrive:

      Caro amico, perchè “disinformati”???
      Io ho scritto:
      1) il limite di legge del Cromo totale nella falda è 5 (cinque) microgrammi/litro. ED E’ VERO.
      2) il Cromo totale a Brescia è solo Cromo VI (cromo esavalente). ED E’ VERO.
      3) il Cromo VI (esavalente) è cancerogeno. ED E’ VERO.

      Certo che questi limiti li ha stabiliti l’OMS. E questo che vuol dire? Tu sei tranquillo? E allora bevila pure l’acqua dell’acquedotto……sapendo che contiene CANCEROGENI, ma sotto i limiti di Legge.
      PS: pare che l’OMS stia rivedendo, al ribasso, questi limiti……….ma questo tu lo sai già.

      • pipino scrive:

        E allora fai come qualche genio ambientalista che va sopra Collio a riempire le bottiglie con l’acqua delle sorgenti o come qualche altro genio ambientalista che appesta l’ambiente con le bottiglie di plastica di acqua minerale molto meno controllata di quella del rubinetto. Contento tu…
        Per quanto riguarda i limiti, quando l’OMS ti delegherà di stabilire tu i nuovi limiti, potrai sbizzarrirti. Intanto valgono quelli stabiliti dagli scienziati, che stabiliscono che il Cromo, per inalazione (non per ingestione) non è cancerogeno sotto i 50 microgrammi/litro, che ti piaccia o no.

  4. francotogni scrive:

    il “Cromo totale” è composto da Cromo III e Cromo VI (il famigerato cromo esavalente, cancerogeno).
    A Brescia il cromo presente nella falda e nell’acquedotto (acqua potabile) è solo Cromo VI (cromo esavalente), il cromo più pericoloso per la salute umana. Siamo proprio sfortunati.
    Questo significa che la media di “cromo totale da 8,1 microgrammi/litro nella circoscrizione Nord” equivale a CROMO ESAVALENTE cancerogeno 8,1 microgrammi/litro nella circoscrizione Nord.

    A questo aggiungo che al contrario dell’acqua potabile, per l’acqua di falda la Legge Italiana stabilisce per il Cromo un limite massimo di 5 (cinque) microgrammi/litro. CINQUE.
    Cinque nella falda………cinquanta nell’acqua potabile!!!
    Se a voi fa piacere bere acqua con la presenza di sostanze CANCEROGENE fare pure………………..e fatela bere anche ai vostri figli, mi raccomando.

    • francotogni scrive:

      PS: naturalmente quando scrivo “Siamo proprio sfortunati.” sto schezando!
      L’enorme quantità di Cromo VI (esavalente) presente nella falda bresciana non è causata dalla sfortuna, ma dall’attività umana.
      Decenni di lavorazioni metallurgiche (in particolare in Valtrompia) hanno COLPEVOLMENTE scaricato nella falda molti inquinanti tra cui il Cromo VI (esavalente).
      Adesso ne paghiamo le conseguenze………………

    • carlos scrive:

      quindi cosa consiglia di bere francofoni?

      • carlos scrive:

        pardon …francotogni. colpa della solita tastiera intelligente.

        • francotogni scrive:

          io non consiglio niente a nessuno.
          mi limito ad esporre la realtà dei fatti: nell’acqua potabile di Brescia il Cromo totale è esclusivamente Cromo VI (esavalente), cancerogeno…….anche se al di sotto dei limiti di Legge.

          Per te è sufficiente? Sei tranquillo? Allora bevila pure…….altrimenti puoi bere l’acqua in bottiglia, oppure l’acqua di altre fonti meno inquinate (in provincia ce ne sono parecchie). Costa denaro, tempo e fatica? E’ vero, ma il Cromo VI nell’acqua di Brescia non ce l’ho messo io…….ce l’ha messo qualcun altro che, come sempre in Italia, la farà franca.

        • carlos scrive:

          1) Quindi francotogni ritiene preferibile comprare l’acqua in bottiglia (commercio altamente inquinante e prodotto non sempre migliore dell’acqua di rubinetto) oppure girare per la provincia in macchina (attività pure inquinante e per nulla vantaggioso in termini di igiene dell’acqua che arriva sulla tavola).
          Francotogni mi ha tolto i pochissimi dubbi che avevo: mi fido dell’asl, di a2a e del comune e bevo l’acqua del rubinetto.

          2) altra cosa é trovare il modo di perseguire i criminali che hanno cromato le nostre falde. Ha qualche idea al proposito, francotogni?

          • francotogni scrive:

            1) bravo carlos, fidati di chi ti pare….e beviti l’acqua del rubinetto.
            2) mi risulta che qualcuno sia già stato processato e condannato, ma naturalmente non è andato in galera. Siamo in Italia.

          • carlos scrive:

            appunto. prendo atto che, rispetto a quanto già noto a tutti, non ha nulla da aggiungere ne per il punto 1, ne per il punto 2.

            vado a bermi un buon bicchiere di acqua del rubinetto.

          • Oscar scrive:

            No Carlos, si vada a bere un bicchiere di acqua dal rubinetto.Punto.
            Per ritenerla “buona” bisogna prima fare un buon esercizio di autoconvincimento tramite meditazione trascendentale…

          • carlos scrive:

            é fresca e sicura.
            Mi preoccupano molto di più i nitriti che trovo nel salame, le sostanze tossiche che si sprigionano dai cibi cotti ad alte temperature (compreso il pane e la carne alla grigia)
            rapporto 1 a 10mila o anche di più.

          • Oscar scrive:

            Ma infatti, siamo d’accordo.
            Per l’acqua di BS mi stanno bene le sue considerazioni, tranne per il fatto che sia “buona” nel senso di piacevole. Meglio lasciar perdere.
            Poi a livello alimentare potremmo affermare: “Non aprite quella porta 2”!
            Sulla qualità dell’aria, specie sotto vento del caminone: “La vita è bella” (se non respiri!)
            Pensi che nonostante tutto questo c’è anche chi fuma…e non solo.

          • carlos scrive:

            vede oscar, credo si debba dare il giusto peso alle cose, senza farsi prendere da psicosi collettive. L’inquinamento dell’acqua, dell’aria e della terra sono devastanti per l’ambiente, ma pochissimo per la salute. Si calcola, per esempio, che possano essere la causa di solo l’ 1-2 % dei tumori (forse). Eppure si scatenano psicosi di massa sull’inquinamento dell’acqua e dell’aria considerata causa di tutti i mali. E il rimanente 99%? Sappiamo che le cause principali delle malattie sono l’eccesso di alimentazione, la sedentarietà, il fumo….. ma l’importante é l’acqua senza cromo VI? Dell’ambiente poi non gliene nulla a nessuno…. leggevo ieri un articolo che denuncia il rischi di estinzione in Italia di ben il 50% delle specie animali e vegetali. Ma chi se ne frega !!

          • Oscar scrive:

            Condivido, e come avrà potuto leggere, nonostante l’impegno del tema trattato, ci ho un pò scherzato sopra, proprio perchè sono convinto che molte prese di posizione sono più ideologiche che giustificate dai fatti. Sull’estinzione delle specie viventi poi il maggior killer è proprio la natura. Un esempio per tutti? Le risulta che fu colpa di qualche multinazionale l’estinzione dei dinosauri?
            ☺ Buona serata.

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