(red.) Nella mattinata di domenica 24 novembre, Ombre nel buio, Legambiente e Fauno hanno manifestato contro l’allevamento di visoni di Montirone.
Con un corteo partito dalla campagna della Bassa bresciana e conclusosi in piazza Paolo VI, i rappresentanti delle associazioni hanno chiesto, ancora una volta, la chiusura della struttura.
«Nell’allevamento – ha dichiarato alla stampa Eleonora Giovanna Roberti di Ombre nel buio – sono ospitati circa 4 mila capi, tenuti in condizioni discutibili. Da parte del Comune era già stato preso un provvedimento per il blocco dell’attività, contestando il mancato rispetto delle distanze da centri abitati previste dalla legge». In seguito al ricorso al Tar presentato dai proprietari, però, il vincolo imposto dall’Amministrazione comunale è stato annullato. «Una ragione che è stata riconosciuta su basi che noi contestiamo e che ha spinto il Comune a ricorrere al consiglio di Stato».
Secondo Roberto Benini, presidente del circolo Legambiente di Montirone, «Ci sono delle direttive europee che impongono condizioni di benessere animale. L’Italia ha completamente disatteso le norme». Le discussioni sul caso dovrebbero cominciare nel corso dell’ultima settimana di novembre, «Noi intanto – precisa Roberti – continueremo a tenere alta l’attenzione per difendere il diritto di ogni cittadino a vivere in un ambiente sano».
Per domenica 1 dicembre è prevista una nuova manifestazione sul metrò, mentre il 15 dicembre, fanno sapere i manifestanti, «andremo in treno fino a Roma».

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