Berlusconi a Brescia, cena da 1000 euro

Pubblicato il 10 maggio 2013
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(red.) A cena con Silvio alla Fiera di Brescia.
Sono già 700 le prenotazioni arrivate alla direzione del Pdl da parte di imprenditori bresciani, bergamaschi, brianzoli, oltre che di politici,  per prendere parte alla cena di raccolta fondi per Paroli, in programma per la sera di sabato 11 maggio, alle 20. Costo, 1000 euro a testa. Tutto il ricavato sarà utilizzato per sostenere la campagna elettorale del candidato del centrodestra. La cena sarà il momento conclusivo della giornata bresciana di Berlusconi.
Alle 17 inizia la manifestazione in piazza Duomo a sostegno della candidatura di Adriano Paroli alle amministrative di Brescia. L’intervento di Berlusconi è previsto per le 18. Nel suo discorso, Berlusconi ribadirà l’appoggio a  Paroli, ma parlerà anche di giustizia ed è facile prevedere un attacco alla magistratura, dopo la condanna a quattro anni in appello per il processo Mediaset. Nella mattinata, infatti, il circolo Libertà e Giustizia, con l’appoggio di Cgil e Lista Marco Fenaroli, esprimerà la sua solidarietà all’autorità giudiziaria, con un presidio al Tribunale bresciano.
Tra i nomi attesi per la manifestazione, anche Renato Brunetta, Renato Schifani, Roberto Formigoni, Daniele Capezzone.

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19 risposte per “Berlusconi a Brescia, cena da 1000 euro”

  1. alex1 scrive:

    Ma perché vi agitate tanto in modo così unilaterale ? Perché non fate lo stesso per gli ometti che son dietro all’immenso scandalo Monte dei Paschi e agli altri scandaletti sinistrorsi ? Boh, buon pro vi faccia. Un po’ di moto non guasta mai.

    • piergi scrive:

      Si sta parlando di una cena di autofinanziamento elettorale dove ogni singolo partecipante ha tirato fuori più di quanto percepisce in un mese un cassintegrato con famiglia a carico. Al tavolo del Presidente si pagava non 1.000 ma 5.000 euro. Questo sì è uno scandalo: qui non ci si agita unilaterlamente, ci ci si infuria tutti quanti e sempre di più…

      • Oscar scrive:

        Mi scusi Piergi, ma dove stà il problema?

        Le cene “beneficienza” mica le ha inventate Berlusconi. Negli USA (solo uno dei tanti esempi) le fanno dalla “notte dei tempi” e nessuno grida allo scandalo.
        Guardi che i commensali non sono stati estratti a sorte, e sono persone che probabilmente possono permettersi di pagare quella cifra.
        Secondo lei è scandaloso? Secondo me è molto, ma molto, più immorale il finanziamento pubblico dove agli sprechi e “mangerie” varie di tutti (ripeto tutti) i partiti contribuiamo anche lei e il sottoscritto, senza che ci possiamo minimamente opporre.
        Alla cena di Berlusconi basta non andarci…

  2. Gengis scrive:

    E una persona normale dovrebbe andare a cena pagando 1.000 euro solo per stare con un delinquente condannato per frode fiscale e sotto processo per altri reati gravi?

  3. cavalierdelnulla scrive:

    Ci si può autofinanziare, anche con piccoli importi provenienti dalla base. Il Movimento c’ è riuscito nonostante avesse e,ancor più oggi abbia, tuto il sistema informativo contro.Certo che per fare ciò,è necessario far un salto culturare: da elettore da conquistare giusto per averne il voto, a cittadino da coinvolgere fin dalla stesura del programma , alla sua effettiva applicazione

    • iskender scrive:

      .
      .
      Sulla necessità di fare un salto culturale, sono più che d’accordo.

      Rimango dell’opinione che affidare l’esistenza di una rappresentatività democratica alle risorse personali dei rappresentati sia un meccanismo inefficace se non addirittura pericoloso.

      Questo indipendentemente dalle simpatie o antipatie politiche personali.

    • Oscar scrive:

      Al di là di simpatie, convinzioni, teorie e quant’altro, gli Italiani con il referendum del ’93 si sono espressi inequivocabilmente e sono stati defraudati in modo ignobile della volontà popolare. Da lì si deve ripartire, tutto il resto sono balle, solo grandi grandissime balle spaziali!

      • iskender scrive:

        .
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        Bè, “balle” fino ad un certo punto.

        Concordo con lei sul referendum citato, che c’è stato, ha avuto il suo risultato ed andava quindi rispettato. Cosa che non è avvenuta.

        Spero però si possano esprimere opinioni nel merito delle cose.

        Come fa, ad esempio, chi parla del ritorno del nucleare in Italia. O chi ha le sue ragioni per essere contrario all’aborto.

        • Oscar scrive:

          Il nucleare e l’aborto (ogni tema andrebbe affrontato singolarmente) hanno seguito l’indirizzo dei rispettivi referendum. Il finanziamento dei partiti invece no, ecco il perchè delle balle spaziali.

          Sull’aborto non credo ci possa essere spazio per ripensamenti futuri.

          Diverso è il tema del nucleare, ma qui andremmo troppo fuori tema…

        • piergi scrive:

          La volontà popolare defraudata, la distanza tra partiti e persone, la delega in bianco che i rappresentanti presumono di avere in mano dal giorno delle elezioni, lo spreco di risorse per foraggiare politica e partiti (compresi i finanziamenti specifici per l’editoria), l’affarismo clientelare nella gestione dela cosa pubblica, la scarsa trasparenza degli atti amministrativi, l’elevato tasso di corruzione: il tema è unico ed i tempi sono drammaticamente maturi per cambiare registro e voltare pagina. Almeno in questo, si dovrebbe essere uniti, anche nelle opinioni.

          • Oscar scrive:

            Infatti.
            Il finanziamento pubblico ai partiti deve essere immediatamente eliminato, come da volontà popolare.
            Senza farlo rientare dalla finestra come con i rimborsi elettorali però.
            In futuro se ne potrà riparlare ma lasciamo passare 20 anni almeno.

  4. iskender scrive:

    .
    .
    La cosa in sè non mi scandalizza per nulla e nemmeno mi infastidisce.

    Solo mi fa un po’ pensare.

    Mi fa pensare alla demagogia di tutti quelli che cavalcano la tigre dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

    Che, qui da noi, ha innegabilmente delle grandi storture: ovverosia le solite meschine “furbate” all’italiana; paragonabili alle truffe dei falsi ciechi o dei falsi invalidi (per i quali tutti, ovviamente, concordiamo sul fatto che vada punito chi si frega le risorse impunenmente; nessuno si sogna di dire che i ciechi o gli invalidi non vadano aiutati).

    Aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti? Benissimo.

    Quelli che vanno a cena a 1000 euro (e non è certo questo l’esempio peggiore, conveniamone…) ci saranno sempre.

    E gli altri? Dove le trovano le risorse per la loro attività?

  5. pipino scrive:

    In tutto farebbero 700.000 euro. Immorale. Se Paroli avesse avuto lo stesso zelo, nei 5 anni da sindaco, per trovare i soldi per i servizi sociali, la scuola, l’assistenza agli anziani e ai disabili, avremmo un comune migliore. Si vergogni chi partecipa a simile pagliacciata.

  6. brodo di dado scrive:

    ma rilasciano lo scontrino fiscale? oppure si appoggiano a qualche società off-shore? tanto hanno il loro capo che sa come fare…

  7. carlos scrive:

    .
    .
    ma guarda quante brave persone disponibili a pagare mille euro per mangiare con un pluricondannato per reati gravissimi.
    chissà se tra di loro ci sono anche i beneficiari dei fondi neri, realizzati nei paradisi fiscali, del valore di mille miliardi di lire che berlusconi ha utilizzato per comprare giudici, politici, uomini influenti, prostitute…?

    sicuramente tra di loro vi saranno i beneficiari dei condoni e degli scudi fiscali e della ampia tolleranza verso l’evasione.

    in quel caso si tratterebbe in fondo di una restituzione parziale.

    tolleranza zero per gli altri, impunità per i furbi.

  8. pedrett scrive:

    adesso sappiamo che ci sono 700 coglioni in +

  9. alieno scrive:

    Ma neanche se li da lui a me 1000 euro, mi siedo a tavola con berlusconi! Tanto poi si sa che finisce sempre in bugna-bunga…

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