(red.) Da Trapani una decisione che potrebbe avere effetti importanti anche per migliaia di precari della provincia di Brescia.
Il giudice del lavoro Mario Petrusa ha condannato il Ministero dell’istruzione a risarcire due insegnanti precari per 150 e 170mila euro. Motivo? La mancata assunzione in ruolo dopo anni di supplenze. Petrusa ha applicato una disposizione comunitaria, recepita nell’ordinamento italiano, che vieta di assumere a tempo determinato senza limiti di tempo.  Da parte del ministero di via Trastevere, dunque, si configura un abuso del contratto senza valide motivazioni. Una decisione che potrebbe avere conseguenze economiche importanti per il Miur: se i 10mila supplenti che, in passato, hanno ottenuto l’incarico fino al 31 agosto, trascinassero il tribunale il Ministero, si potrebbe arrivare al risarcimento record di 1miliardo e mezzo di euro.

 

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