(red.) Licenzia due dipendenti per pagare un direttore generale.
E’ l’accusa che Fp Cgil e Fp Cisl di Brescia muovono nei confronti del comune di Bedizzole, in provincia di Brescia, 13mila abitanti. Secondo i sindacati, l’amministrazione  ha deciso di nominare il segretario comunale anche direttore generale, con conseguente aggravio della spesa del personale. “Per risparmiare”, scrivono in una nota i due sindacati, “decide di mettere in mobilità – il primo passo per il licenziamento – due lavoratori: un dirigente e una bidella di categoria B. Peccato che la nomina di un direttore generale sia prevista solo per i comuni oltre i 100.000 abitanti, un lavoratore di categoria B abbia uno stipendio intorno ai 1000 € netti al mese, il comune che dichiara gli esuberi da anni ormai utilizzi LSU per rimpinguare le proprie carenze di organico”.
I sindacati fanno le pulci alle spese del comune bresciano. “L’attuale segretario comunale percepisce 86.589 € di stipendio lordo annuo, di cui due terzi a carico del comune di Bedizzole. E ora altri 20.000 € gli vengono attribuiti dal comune per le funzioni di direttore generale, con un ulteriore 10% come indennità di risultato. L’amministrazione ha rifiutato di prendere in considerazione le proposte che Fp Cgil e Fp Cisl di Brescia hanno avanzato per trovare una ricollocazione ai due dipendenti posti in esubero”.
Ferma condanna arriva anche da Mavì Gardella, segretaria Fp  Cgil Lombardia, e Mauro Ongaro, Segretario Fp Cisl Lombardia. “Condanniamo un provvedimento che va contro la dignità e il lavoro, e unitamente alla Rsu del Comune e a Fp Cgil e Fp Cisl Brescia chiediamo all’Amministrazione l’immediato ritiro di un provvedimento immotivato”.

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