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Dalla Traviata a Coco Chanel: Ospitaletto celebra le donne

Pubblicato il 4 marzo 2013
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(red. A Ospitaletto l’8 marzo è all’insegna dell’inclusione tra diritti e cultura: spettacolo, arte e riflessione.
Un modo e un momento per riconoscere ad ogni donna l’universo coinvolgente che le contraddistingue. Si inizia, alle 16.45, presso la Biblioteca Comunale con la lettura bilingue per bambini dai 4 ai 7 anni dal titolo “Un mondo di mamme”. L’evento è realizzato dalle Favoliere in collaborazione con le mamme migranti per far vivere in compagnia la Festa della Donna. Il viaggio nel pianeta donna prosegue alle ore 21.00, presso il Teatro Agorà, dove il Comune, in collaborazione con l’Oratorio San Giovanni Bosco, propone lo spettacolo “Perdute, perse e ritrovate”. Ideato e realizzato da Flora Zanetti, con la partecipazione di Denise Pisoni e Cesar Rivero, l’evento tocca il tema delle donne, perse e perdute, donne, insieme audaci e straordinarie.
Peccatrici e sante allo stesso tempo. Sono loro le eroine indimenticabili della fiction letteraria e della realtà storica. Sullo sfondo scorrono le immagini potenti dell’iconografia artistica e le sequenze cinematografiche che le mostrano protagoniste. Nello spettacolo si alterneranno letture e performances teatrali per restituire alle donne celebri e meno note, uno sguardo tutto nuovo per regalare al pubblico pensieri ed emozioni. Lo spettacolo “Perdute Perse Ritrovate” è costruito raccordando insieme racconto, canzoni, musica dal vivo, spunti cinematografici e iconografia d’autore. Il tema, come vuole suggerire il titolo, fa leva sugli aggettivi “perdute”, “perse” e “ritrovate” che aprono su figure femminili di molteplice valenza: il primo, “perdute”, è una sorta di etichetta ben decifrabile se riferita alle donne; il secondo, “perse”, permette una varietà maggiore: donne sparite, dimenticate, invasate; e il terzo, “ritrovate”, si auspica quale risultato dell’evento stesso: farne menzione, riconoscerle, vederle passare con le loro vite e non attraverso le parole, o le immagini degli altri.
Dalla Traviata a Coco Chanel, le figure femminili hanno un doppio statuto d’esistenza: quello di appartenere alla realtà o alla fiction, ma spesso, senza distinzione. L’ingresso agli spettacoli è gratuito.

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