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Grillini bresciani in silenzio stampa

Pubblicato il 3 marzo 2013
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(red.) Grillini bresciani già in silenzio stampa.
Dopo aver interrotto il rifiuto di parlare con i media nazionali nelle prime 48 ore dopo il voto, ora è il momento del lavoro e della riflessione. Niente interviste, dunque. Lo ha comunicato il neo-senatore Vito Crimi, storico portavoce del movimento a Brescia, che, da Facebook, avvisa i giornalisti che “non rilascio interviste sulla situazione attuale per due motivi: non ho nulla da commentare finchè non viene avanzata una proposta seria e chiara; tutte le decisioni del Movimento 5 Stelle sono prese collegialmente quindi non mi chiedete cosa faremo.
Mi sono limitato a rilasciare qualche intervista esclusivamente di tipo conoscitivo, che fanno un profilo personale degli eletti perché ritengo sia giusto farci conoscere dia cittadini, far sapere chi siamo, da dove veniamo, come siamo. Ma niente altro. Grazie”. Silenzio stampa che, però, non significa silenzio assoluto: sulla rete e sui social network, gli eletti continuano ad esprimere le proprie idee.
Intanto, mentre Grillo propone referendum online sull’euro, i grillini bresciani sono partiti alla volta di Roma, dove lunedì 4 marzo incontreranno gli altri eletti in Parlamento. Sempre tramite il social network, i nuovi deputati e senatori del Movimento 5 Stelle fanno sapere che, come promesso, rinunceranno ai rimborsi elettorali. Non prenderanno, dunque, i 42,7milioni di euro, come già è successo in Sicilia, dove i soldi sono stati restituiti alla società sotto forma di crediti per le Pmi; 38milioni andranno invece al Pdl, che ha espresso chiaramente l’intenzione di non rinunciare; al Pd spettano infine 45.800.000 euro.

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56 risposte per “Grillini bresciani in silenzio stampa”

  1. yakkus scrive:

    Mi compiaccio, leggendo i vari post che la musica non sia cambiata: i soliti dinosauri della sinistra (ammesso che il termine rivesta ancora un qualche significato nel mondo reale) proseguono integerrimi e imperturbabili la loro azione di compiere elaborati e astratti esercizi di frittura intellettuale per ribadire sostanzialmente lo stesso concetto di sempre: loro sono i più bravi, i più lungimiranti, i più onesti, i più altruisti. Fortunatamente il 70% degli italiani non crede più a Babbo Natale e questa percentuale è destinata a crescere sempre più. La puntigliosità con la quale alcuni commentatori cercano di estrapolare qualsiasi aspetto di dubbio o ambiguità sul ‘M5S gonfiandolo a dismisura, mi fa venire alla mente il comportamento di un tizio che a casa propria si nutre di carne avariata e piena di vermi e quando va a mangiare al ristorante convoca schifato il cameriere perché sul bordo del bicchiere c’è l’impronta di un dito.

    • iskender scrive:

      .
      .
      Forse le hanno comunicato dei numeri diversi: io non dirò “fortunatamente” o “sfortunatamente”, ma mi pare di avere letto che il 70% dei votanti abbia dato la sua fiducia a quelli che hanno governato fino ad oggi.

      E’ un bene? E’ un male? Ognuno ha la sua legittima opinione.

      Però mi sembra sia un dato di fatto.

      • Oscar scrive:

        A me sembra che Yakkus si riferisse al 70% che NON ha votato l’inconcludente smacchiatore di giaguari (e relativa maggioranza di fedelissimi di quiBrescia), e mi sembra che coi numeri quindi ci siamo…

        • yakkus scrive:

          Intendevo questo.

          • iskender scrive:

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            .
            Ah, adesso ho capito.

            Parallelamente, il 70% dei votanti non ha votato per Berlusconi.

            Il 75% non ha votato per Grillo.

            Ben il 90% non ha votato per Monti.

            Risparmio il povero Giannino, che ha già le sue rogne.

            Ma considerando che tutti mi pare si ritengano “i più bravi, i più lungimiranti, i più onesti, i più altruisti”, forse per quello mi deve essere sfuggito il senso del commento di yakkus.

            Portate pazienza.

          • yakkus scrive:

            Il suo ragionamento non fa una grinza ma non vedo che cosa centri con quanto ho scritto dato che l’argomento del mio intervento consiste in un messaggio di critica alla sinistra (su questo mi pare non ci siano equivoci) e non rappresenta una dissertazione sul voto nel suo complesso. Poi lei capisca quello che vuol capire…Siamo un Paese libero…Per ora….

          • busili scrive:

            da questi commenti si capisce la fondamentale necessità della sinistra in italia: c’è sempre bisogno di qualcuno a cui dare addosso :-DDD

    • busili scrive:

      c’è da dire che più che l’impronta del dito è proprio quel tipico aroma della sostanza prodotta, anche dagli umani, a seguito dell’ingestione e della digestione di cibo, non necessariamente avariato.

      cmq è interessante che lei faccia rientrare insieme, tra quelli che non credono a babbo natale, gli elettori di berlusconi e grillo. e in effetti i due ricordano più che altro il gatto e la volpe. la cosa più interessante, infatti, è vedere la soddisfazione a destra per il successo di grillo e l’oggettivo lavoro di squadra che b&g stanno facendo per inguaiare il pd. curiosa anche la fretta di rifiutare la fiducia ad un governo che finalmente potrebbe fare la legge sul conflitto di interessi. mi vien da dire: gomblotto!!! (senza neanche le scie chimiche questa volta ;-)

  2. carlos scrive:

    .
    .
    i neo eletti devono stare zitti anche perché altrimenti dicono castronerie.

    ci sono senatori 5S che nemmeno sanno come si elegge il presidente della repubblica o come si chiama il palazzo che ospita il senato.

    http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/lazanzara/2013-03-01/pepe-senatore-presidente-repubblica-160830.php

    • Oscar scrive:

      Carlos, vada su Youtube e si vada a vedere le interviste di Striscia e delle Iene sui parlamentari “vecchia guardia” , compreso quelli a “lei cari” che, ad esempio, manco sapevano pronunciarlo lo spread oltre a non avere una più pallida idea di cosa fosse.

      Non parliamo poi che un nutrito numero di essi è stato dimostrato essere sotto effetto di stupefacenti, il che secondo me è moooooolto più grave che essere indagati…

  3. francotogni scrive:

    secondo me il M5S deve proporre subito tre cose:
    1) cancellazione rimborsi elettorali
    2) rimettere subito le preferenze alle elezioni politiche
    3) via i condannati dal parlamento italiano
    Vediamo un pò cosa decidono di fare gli altri partiti………

    • bobat scrive:

      vado controcorrente… io devo dire che sta cosa dell’abolizione dei rimborsi elettorali e del finanziamento pubblico ai partiti non la vedo proprio come come uma battaglia di democrazia… chi pagherebbe le spese dei partiti allora? Berlusconi che se lo può permettere forse, e gli altri? Trasparenza quello si, abolizione non so. Per capirci chi paga l’albergo degli eletti 5 stelle che sono riuniti a Roma, non mi sembrerebbe corretto, e aggiungo che mi sembrerebbe pericoloso, se persone elette per espletare un mandato a favore dei cittadini italiani dovessero provvedere di tasca propria…

      • busili scrive:

        finalmente un po’ di buon senso!!!

      • Renata scrive:

        Partiamo dal fatto che i partiti sono enti privati: chi decide di appoggiarne uno, dichiara la cifra e lo Stato semmai stabilirà un massimo (per evitare che uno possa donare 1 miliardo, per es.); ovviamente occorre trasparenza nei bilanci. Un po’ come accade in altri Paesi per le varie Chiese: se sono cattolico verserò la mia quota di reddito alla mia parrocchia e così via. Purtroppo in Italia esiste un problema di legalità, nel senso che l’illegalità è molto diffusa nella mentalità comune(e non parlo solo di corruzione). Però sperare in un cambiamento non è solo utopia.

        • busili scrive:

          un’obiezione di buon senso. però a pensarci bene premia solo i partiti già affermati o in grado di avere più visibilità di altri e cmq quelli i cui sostenitori possono avere più disponibilità in termini di donazioni.

      • Oscar scrive:

        La questione del finanziamento pubblico (e/o rimborsi elettorali) non deve essere argomento di discussione, i cittadini si sono già espressi chiaramente nel referendum del ’92.
        Non lo vogliamo considerare? Bene, allora riparliamo di nucleare!

        • busili scrive:

          per fortuna non sono la stessa cosa!

          • Oscar scrive:

            Il principio è il medesimo: o i referendum hanno valore, oppure no. Indipendentemente dal tema.

          • busili scrive:

            ma i referendum hanno avuto valore e i vari articoli, commi, norme e leggi sono stati abrogati. poi sono stati approvati altri articoli, commi, norme e leggi ;-)

            scusi, la metto sul ridere (e la faccio molto breve) ma è evidente in questo il limite di una politica basata sui referendum o simili. poi la si mette in atto, eh, quando risulta l’unica possibile. ma non è che per questo diventa più forte.

          • Oscar scrive:

            La frittata comunque la cerchi di girare non cambia.
            Gli Italiani hanno detto inequivocabilmente NO! al finanziamento ai partiti sotto tutte le forme e indipendentemente da leggine e cavilli vari, e così dovrà essere.

          • busili scrive:

            beh ma guardi che le sto dando ragione. il fatto però è che il referendum da solo non basta: il tempo passa, le questioni cambiano, etc. etc.

  4. piergi scrive:

    A me sembra sia il solo Vito Crimi (tramite Facebook…) ad aver dichiarato il proprio silenzio stampa, non “i grillini di Brescia”. Anche perchè esiste un Addetto Stampa (eletto da un’assemblea plenaria) del Movimento a Brescia nella persona di Patrizia Menchiari, che non mi risulta abbia fornito alcuna comunicazione ufficiale al riguardo. Peraltro, sul portale nazionale, regionale e sul blog cittadino si discute, si dibatte, e si leggono pareri anche dei neo eletti. Allora, lasciamo perdere Hitler o Stalin, e poi a ruota magari Mussolini o Fidel Castro. I fatti: il Parlamento non è insediato, la coalizione che ha la maggioranza da “Porcellum” alla Camera è il centrosinistra. E al Senato non c’è, di fatto, alcuna maggioranza. Con PD e PDL che si stanno già guardando fissi negli occhi per il governissimo delle larghe intese o per un governo tecnico da ulteriori lacrime e sangue. Secondo voi, su quali basi tenciche e politiche il M5S dovrebbe prendere in mano il pallino e proporsi oggi alla guida del Paese ? Lo farà, di certo, ma al prossimo giro, con un ulteriore escalation di consenso.

    • busili scrive:

      è un discorso parecchio strampalato il suo, se ne rende conto? cmq a parte tutto, mi piace sottolineare la parte in cui candidamente ammette che state facendo un mero calcolo i potere.

      abbiamo il fiato sul collo dei peggiori squali, l’italia è nel profondo della recessione e voi state aspettando “un’ulteriore escalation di consenso”…

      • piergi scrive:

        Bella questa, il consenso, quello che verrà, dovremmo invece riservarlo a coloro che ci hanno messo sul collo il fiato degli squali e ci hanno portato nel profondo della recessione. In quanto al potere, quello che logora chi non ce l’ha come diceva Andreotti, sono gli elettori che decidono a chi affidarlo o forse questa volta sono semplicemente i cittadini che se lo vogliono riprendere. O no ?

        • busili scrive:

          lei conferma tutto: è solo un problema di potere (da riprendere, da non dare)… le segnalo che a giugno (fra 4 mesi) finiscono i soldi stanziati per la cassa integrazione: se esce dal suo film di vendetta magari affrontiamo anche i problemi veri.

    • busili scrive:

      PS: capisco l’entusiasmo di goldman sachs

  5. nerone scrive:

    a quanti brucia il culo ora!
    tempo al tempo, che fretta di parlar male del M5S, aspettiamo almeno i loro primi passi falsi (e ce ne saranno, eccome che ce ne saranno), poi li attaccheremo o difenderemo secondo le nostre idee (o quelle di altri per chi ne ha poche o non ne ha proprio).
    Una cosa inconfutabile è che “per ora” rinunciano ai rimborsi elettorali a differenza di tutti gli altri che invece si abbuffano sui NOSTRI soldi.
    Uno a zero per il M5S v/s la vecchia classe politica, ma la partita è lunga e il punteggio sarà da basket, quindi c’è tempo.
    Io spero che davvero questa sia solo la prima di tante novità, ma sappiamo che già altre volte certi duri-e-puri si sono dimostrati tutt’altro che incorruttibili.
    Io spero non sia ancora quel film già visto, ma tempo al tempo e vedremo chi sta bluffando

  6. carlos scrive:

    .
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    il cittadino vito crimi é stato commentatore su quibrescia fino a pochi giorni fa. scambiare idee e commenti con lui é stato interessante ed utile. e sarebbe ancora più interessante ora.

    ma il cittadino vito crimo adesso che é stato eletto “cittadino” non é piú un cittadino come un’altro.
    non può parlare. é un cittadino come gli altri ma adesso é anche più uguale: non risponde ne parla agli altri cittadini, ma solo dentro il M5S, dove tutto é sotto controllo. una casta che non si confonde con noi, casta degli intoccabili, e nemmeno con i giornalisti (nemmeno la redazione di quibrescia) altra casta disprezzata.

    ora che sono eletti non ci devono piú nulla, nemmeno una risposta.

    alla faccia della democrazia diretta.

  7. carlos scrive:

    .
    .
    loro non sono come gli altri…

    ‎”…i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
    Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
    Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba!
    Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…”
    (Adolf Hitler…ultima parte del discorso conclusivo della campagna elettorale del 1932)

    • Renata scrive:

      I teorici e i capi del partito, che conoscono la storia dei popoli, che hanno studiato la storia delle rivoluzioni dal principio alla fine, sono talvolta colpiti da una malattia indecente. Questa malattia si chiama paura delle masse, sfiducia nelle capacità creative delle masse. Su questo terreno sorge talvolta un certo aristocraticismo dei capi nei riguardi delle masse che non conoscono la storia delle rivoluzioni, ma sono chiamate a spezzare ciò che è vecchio e a creare il nuovo. La paura che gli elementi possano scatenarsi, che le masse possano “distruggere più del necessario”, il desiderio di far la parte di una governante che cerca di dare alle masse un’istruzione libresca, ma non vuole imparare dalle masse: ecco il fondo di questo aristocraticismo.
      Lenin era tutto l’opposto di questi capi. Non conosco un altro rivoluzionario che abbia creduto profondamente come Lenin nelle forze creative del proletariato e nella giustezza rivoluzionaria del suo istinto di classe. Non conosco un altro rivoluzionario che abbia saputo come Lenin flagellare in modo così spietato i critici presuntuosi del “caos della rivoluzione” e del “baccanale dell’azione spontanea delle masse”. Ricordo che, durante un colloquio, in risposta all’osservazione di un compagno che diceva che “dopo la rivoluzione si dovrà istaurare l’ordine normale”, Lenin rispose sarcasticamente: “è una disgrazia che degli uomini i quali pretendono di essere dei rivoluzionari dimentichino che l’ordine più normale della storia è l’ordine della rivoluzione”.
      Di qui l’atteggiamento sprezzante di Lenin per tutti coloro che pretendevano di guardare le masse dall’alto in basso e istruirle coi libri. Di qui l’infaticabile monito di Lenin: – Imparare dalle masse, comprendere le loro azioni, analizzare minutamente l’esperienza pratica della lotta delle masse.
      La fiducia nella forza creativa delle masse: ecco il tratto caratteristico dell’attività di Lenin, che gli dava la possibilità di capire la spontaneità del movimento e di incanalarla nell’alveo della rivoluzione proletaria.
      http://www.pmli.it/lenindiscorsostalin1924.htm

    • fivestars scrive:

      E’ dura accettare la sconfitta….

    • fivestars scrive:

      E’ dura accettare la sconfitta….

    • Oscar scrive:

      Ma te guarda cosa si va a pescare per descrivere e /o delegittimare un movimento (che tengo a precisare non ho votato), che sta muovendo i primi passi e che. come prima azione, a differenza degli altri, ha rinunciato ai rimborsi elettorali come richiesto dagli italiani nel referendum del ’92.

      Carlos ha evidenziato un discorso di Hitler e Renata uno di Lenin. Mi sembra giusto, sono le due tragiche facce della stessa medaglia. Quello che entrambi hanno prodotto è scritto nei libri di storia:, odio, distruzione, miseria e perdita delle libertà.

      Consiglio di lasciare i tristi fantasmi dove stanno, a testimonianza degli errori del passato da mai più ripetere, e guardiamo invece al presente e magari un pò di più al futuro.

    • carlos scrive:

      .
      .
      hitler, lenin e grillo hanno usato termine e concetti simili per la loro propaganda. sono tre personaggi ben diversi.

      evidentemente discorsi simili possono portare a risultati ben diversi dalla intenzioni.

      non basta dichiarare di essere diversi dagli altri per essere migliori.
      bisogna dimostrarlo.
      e per grillo la dimostrazione manca.

      • Oscar scrive:

        OK Carlos, ora andiamo un pochino meglio.

        Bisogna dimostrarlo, questo è vero, però prima di attribuire comportamenti e assonanze azzardate, bisogna dare loro il tempo di farlo. lei, e non è da lei, sta facendo un processo alle intenzioni.

        Però, e ripeto un dato che ha un certo peso, Grillo & C. (C= Casaleggio) ha rinunciato ai rimborsi elettorali come richiesto dagli italiani nel referendum del ’92, cosa che non hanno fatto l’europeo Monti, il giaguaro e il suo inconcludente smacchiatore…

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