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Corruzione, indagato il Cavaliere

Pubblicato il 28 febbraio 2013
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(red.) Non è ancora smaltita l’euforia per le elezioni politiche, che già si apre una nuova inchiesta per Silvio Berlusconi, il leader della coalizione di centrodestra che ha riportato un risultato positivo nella provincia di Brescia.
La procura di Napoli ha aperto un fascicolo sul Cavaliere per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. L’accusa è di aver versato 3milioni di euro, di cui 2 in nero, all’allora senatore Idv Sergio De Gregorio per passare nelle fila del Pdl. Il versamento per il passaggio che è avvento nel 2006 sarebbe stato confermato dallo stesso De Gregorio, durante alcuni interrogatori. Insieme a Berlusconi e De Gregorio è indagato anche Valter Lavitola. L’apertura del nuovo fascicolo ha suscitato grossa indignazione tra le fila del Pdl, che sarebbe pronto a scendere in piazza contro la Magistratura. Una vicenda che non mancherà di suscitare un forte dibattito anche nel Pdl di Brescia.

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21 risposte per “Corruzione, indagato il Cavaliere”

  1. Juco scrive:

    Mi stupiscono tanti commenti per una notizia che ormai non dovrebbe fare più notizia. Nel ventennio berlusconiano ne abbiamo viste di cotte e di crude, eppure abbiamo continuato votare queste persone col 40, il 50 o addirittura il 60% delle preferenze, legittimando la corruzione e le ruberie da parte di chi ci dovrebbe rappresentare e amministrare, come se fossero la cosa più normale di questo mondo. Salvo poi stupirci perchè dall’estero ci prendono per i fondelli…

    • piergi scrive:

      Parole sante perchè, volendo, poi ci sarebbero Razzi e Scilipoti, peraltro riconfermati oggi parlamentari che salvarono Berlusconi e il suo Governo dall’attacco di Fini. Manca una domanda: ma Di Pietro come sceglieva le sue porime linee ? Con la tombola, con il bingo ?

  2. pedrett scrive:

    OGNUNO HA QUELLO CHE SI MERITA. L’ITALIA SI MERITA QUESTO

  3. Oscar scrive:

    Mi permetto di sottoporvi uno stralcio di Massimo Fini, del quale non condivido molte idee, ma ci sono aspetti dell’attualità che sono evidenziati con molta lucidità:

    “Il giudice canditato getta un’ombra sulla sua attività
    Alle prossime elezioni si presenteranno come candidati numerosi magistrati (Grasso, Ingroia, Dambruoso, per dire dei più noti) che fino a pochi giorni fa erano in piena attività nell’amministrazione della giustizia.Si tratta di un’aberrazione. Un magistrato non dovrebbe entrare in politica perché questo getta un’ombra sulla sua attività pregressa. Il magistrato puo’ anche essersi comportato nel modo più corretto e imparziale ma al cittadino resta il legittimo dubbio che abbia svolto il suo delicatissimo lavoro non ai fini superiori della giustizia ma per favorire gli interessi di parte della formazione politica con cui si é candidato. Questo dubbio basta per inficiare tutta la sua attività di magistrato. Come la moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma deve anche apparirlo, cosi’ un magistrato non solo deve essere imparziale ma deve anche apparire tale. E se si immerge nella lotta politica questa apparenza di imparzialità si dilegua. Tra l’altro poiché tutti i magistrati che abbiamo citato si sono candidati in formazioni di sinistra o di estrema sinistra, si finisce per dare ragione a Berlusconi quando delira sui complotti delle ‘toghe rosse’ ai suoi danni e sostiene che esiste un ‘partito dei giudici’.”
    Massimo Fini

    • silviabenny1 scrive:

      Non sò se i magistrati abbiano una loro deontologia come i medici o i notai, o se facciano giuramenti all’inizio della loro carriera; sicuramente è giusto quanto detto da Fini quindi anche nella magistratura qualcosa va riformato.

  4. carlos scrive:

    .
    .
    cos’é più grave?

    berlusconi che corrompe o i milioni di italiani che si lasciano comprare?

  5. antonio santelli scrive:

    “L’accusa è di aver versato 3milioni di euro, di cui 2 in nero”
    Belpi, lei che è avvocato mi aiuti a capire.
    Se il pagamento di un milione non è in nero significa che da qualche parte avrà lasciato traccia di sé.
    Il reato scatta forse dal milione in su?

  6. rodrigo scrive:

    non servono nuovi processi per sapere che Berlusconi è un farabutto.

  7. LIBERTARIO scrive:

    al tempo di mani pulite, qualche d’uno durante un seminario sulla democrazia all’università, disse: se esiste un potere economico incontrollato, in grado di comprare deputati, ministri, consenso, perché non dovrebbe farlo? è sempre successo, in ogni parte del mondo, e continuerà ad accadere. Il problema è l’esistenza di poteri economici così grandi e incontrollati e liberi…. la loro libertà è la nostra servitù:

  8. ombra scrive:

    Woodcock, un nome una garanzia…

  9. Ale62 scrive:

    questa è giustizia a orologeria … minchia con un mesetto di ritardo però :-)

    • belpi scrive:

      è per via del fuso orario di mergellina…

    • Oscar scrive:

      Secondo me Berlusconi è in combutta con i giudici.
      Tutte le volte che è stato indagato ha incrementato il consenso.
      E’ solo un’ipoteca in più sulle elezioni prossime a venire…

      • busili scrive:

        più che altro è in combutta con de gregorio

        • Oscar scrive:

          Butta male anche per gli ex IDV!

          • busili scrive:

            diciamola pure tutta: butta male anche per berlusconi

          • Oscar scrive:

            Chi? Per l’ araba fenice?
            Credo non ci creda più nemmeno lei…

          • busili scrive:

            l’araba fenice stavolta è risorta con 16 punti percentuali in meno. va bene la rimonta e tutte le pippe consolatorie del caso ma non mi sembra che il nostro stia benissimo.

          • busili scrive:

            scusate, sto dando cifre in libertà basate su una memoria ormai andata.

            copio-incollo dal sito del quotidiano nazionale (non proprio la pravda ;-), per capirci:

            “Ancora peggio è andata al Pdl. Il dato nazionale indica che il Popolo della libertà ha perso circa la metà dell’elettorato che lo aveva scelto nel 2008. Il partito di Berlusconi ha subito una riduzione dei consensi tra il 2008 e il 2013 pari a quasi il 50% (-46%, 6.296.744 voti). In particolare nelle regioni centrali della penisola il Pdl ha visto ridursi il proprio elettorato esattamente della metà (-50,1%), mentre nel resto delle aree considerate la variazione si e’ attestata tra il -44% e il -48%. L’unica area in cui il Pdl ha ‘contenuto’ la sconfitta è stato il Nord-est, patria del ‘forzaleghismo’, in cui la riduzione dei voti è stata inferiore al 40% (-39% in media, -34% in Veneto).”

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