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Brescia, “Case senza ascensori, proposta di modifica nel Pgt”

Pubblicato il 28 febbraio 2013
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A Brescia ci sono innumerevoli condomini e palazzine che non hanno l’ascensore. Ciò crea notevoli disagi ai portatori di handicap motorio o respiratorio ed alle persone anziane che lì vi abitano o vi intendono recarsi. Oggi esiste una norma in deroga che consente, qualora vi sia una disabilità certificata, di realizzare un ascensore solo in casi particolari e solo se negli appartamenti non esistono barriere architettoniche di sorta. La norma in questione non è quindi applicabile in tutti i casi in cui vi siano persone con patologie cardiache o respiratorie, con difficoltà di deambulazione o semplicemente anziane che non solo devono fare le scale, ma anche farle con dei carichi (esempio la spesa del supermercato). È inimmaginabile che un nonno non possa andare a trovare i propri nipotini solo perché non è in grado di fare le scale del condominio senza ascensore dove abitano. Inoltre bisogna considerare le difficoltà delle coppie con figli piccoli che devono fare su e giù dalle scale con passeggini culle e quant’altro. Inoltre la questione ha anche grandi ricadute sociali se solo si pensa all’assistenza domiciliare che tanto si cerca di incentivare. Per risolvere tale situazione propongo che si inserisca nel vigente PGT una norma che superi quella attuale in deroga e che consenta a tutti i condomini o palazzine privi di ascensori, a prescindere dalla loro ubicazione all’interno del Comune di Brescia, di realizzarne uno, anche se privi di SLP residua. In tali casi la norma dovrebbe concedere la nuova SLP necessaria e sufficiente per la realizzazione dell’ascensore calcolata in base a parametri standard considerate le dimensioni medie degli ascensori o in base ad una percentuale sulla SLP realizzata. In ogni caso gli ascensori realizzati dovranno rispettare le normative vigenti, in modo particolare quelle ASL e sulla sicurezza e dovranno comunque passare al vaglio della commissione edilizia e della commissione paesaggistica.Ritengo che tale proposta dia una risposta seria e concreta alla riqualificazione del patrimonio immobiliare bresciano e possa dare una mano al rilancio dell’economia reale della nostra città oltre che andare in soccorso di quelle famiglie che tengono con loro gli anziani anziché nelle case di riposo.
La normativa da me proposta è molto semplice da realizzare e con un po’ di buona volontà potrebbe vedere la luce già in questa consigliatura.

Marco Toma Consigliere Comunale PDL Presidente Commissione Urbanistica e Viabilità

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