(red.) Alla fine la decisione è arrivata, ed è stata trasversale: la commissione Lavori pubblici, ambiente ed ecologia del Comune di Brescia ha stabilito di proporre al prossimo Consiglio comunale l’archiviazione della petizione del “Comitato Lamarmora per l’ambiente” che chiedeva la sospensione della realizzazione dell’impianto di trattamento ceneri leggere prodotte dal termovalorizzatore di A2A.
Inizialmente la struttura avrebbe dovuto vedere la luce a Buffalora, ma i cittadini si opposero riunendosi in Comitato e chiedendo che tale progetto venisse sospeso, anche dopo l’ipotizzato trasloco nel quartiere Lamarmora.
Di cosa si tratta? Di una struttura (sperimentale) finalizzata alla trasformazione delle ceneri leggere la cui lavorazione avrebbe consentito di produrre sale da spargere sulle strade e microsfere per uso edile.
Rassicurazioni sulla non nocività dell’impianto che però non hanno rassicurato né convinto i cittadini che hanno indetto una petizione, poi presentata all’amministrazione comunale.
Martedì si è svolta, in via Marconi, l’ultima riunione della commissione che ha stabilito di proporre l’archiviazione della raccolta firme. In ogni caso, è stato sottolineato, la struttura sperimentale verrà realizzata previe autorizzazioni da Regione Lombardia e Arpa.

 

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2 Commenti

  1. come sempre prevale il PROFITTO di pochi, invece che la difesa della SALUTE dei cittadini.
    E pensare che il 40% dei bresciani ha votato questi figuri alle politiche di domenica scorsa……….speriamo che in maggio alle comunali la musica sia diversa!

  2. Invece di spegnere l’inceneritore e tendere ad una raccolta differenziata che conduca al traguardo dei rifiuti zero, si sperimentano metodi per rendere economicamente conveniente il trattamento delle ceneri. Così, per mantenere in piedi l’affare, si dovrà incenerire sempre di più riducendo ulteriormente la già esigua raccolta differenziata.
    Idea ottima e lungimirante!