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Calcinato, il porta a porta della discordia

red.) E’ partito solo da pochi giorni, esattamente l’11 febbrio, il servizio comunale di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani a Calcinato, e già insorgono le prime voci di polemica.
Il servizio, che nel comune della provincia di Brescia è effettuato dalla società Garda Uno, ha suscitato le proteste da parte di un  gruppo di cittadini che abitano o hanno attività commerciali in zone private, dove gli automezzi addetti non entrano, costringendo i cittadini a percorrere, con i contenitori, tratti più o meno lunghi di andata e ritorno dai punti di raccolta.
Costituiti in comitato, questi cittadini hanno avviato una raccolta di firme in calce a una petizione popolare al sindaco Marika Legati e all’assessore ai lavori pubblici Nicoletta Maestri, nella quale osservano come “la posizione assunta dalla società Garda Uno che dovrebbe offrire il servizio e dal Comune sta creando un disservizio per i cittadini”. Nella petizione, il comitato ha anche spiegato che depositare i contenitori dei rifiuti differenziati nei luoghi pubblici indicati dagli operatori  è spesso poco praticabile, antiestetico, antiigienico e pericoloso per il traffico veicolare e ciclopedonale.
“Oltre a ciò abbiamo il fondato sospetto che potrebbero verificarsi danneggiamenti e/o furti di tali contenitori, costringendo i cittadini danneggiati e/o derubati a procedere all’acquisto a proprie spese di altri contenitor”. I firmatari spiegano inoltre che “la soluzione proposta dal Comune per la raccolta delle frazioni verdi comporta oneri aggiuntivi per l’acquisto dei contenitori richiesti da Garda Uno e/o un disagio aggiuntivo per il conferimento all’Isola Ecologica di via Baratello”.
La richiesta è che il prelievo venga effettuato con un reale ‘porta a porta’, “sia per evitare l’insorgere dei problemi, sia in considerazione del fatto che noi tutti paghiamo regolarmente la tariffa di igiene ambientale a fronte di un servizio che, allo stato attuale delle cose,  risulta  peggiorativo rispetto alla situazione precedente. Per quanto concerne la raccolta delle frazioni verdi, chiediamo altresì che vengano lasciati in posizione gli attuali cassonetti”.

 

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I commenti dei Lettori (4)

  1. diegomadbs scrive:

    Come in tutto ci vuole un rodaggio, poi si perfeziona, Calcinato è circondato da discariche, per salvarsi è l’unico modo! Certo gettare tutto in un unico cassonetto è più facile… Anche non raccogliere la merda dei cani è più facile… O sversare rifiuti industriali nel Chiese è più facile… mi fermo qui!

    • belpi scrive:

      sversare i rifiuti domestici nel Chiese sarà l’esito ultimo di un sistema di raccolta ostile alle esigenze delle persone, utile solo a creare rendite parassitarie e posti di lavoro a spese di Pantalone.

      il tutto, perchè il cittadino semplicemente non impara ad usare i cassonetti della differenziata (vedere brescia, fulgido esempio di inciviltà dell’utente).

  2. belpi scrive:

    il disservizio “porta a porta” è un ottimo sistema per spendere denaro in favore del gestore, rompendo le scatole al cittadino.

  3. rodrigo scrive:

    il servizio “Porta a porta” è un’ottima soluzione per ridurre i rifiuti da spedire in discarica o all’inceneritore. L’Ambiente ringrazia.
    Certo deve essere fatto bene. Evidentemente a Calcinato qualcosa non ha funzionato.
    Mi auguro si possa rimediare.


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