(red.) “Ci sentiamo non dico traditi dalla giustizia, ma messi in disparte sì”.
Commenta così la richiesta di perizia psichiatrica per Mario Albanese, Dario Matalone, padre di Chiara, una delle quattro vittime della strage di San Polo. “Ci sembra offensivo per le famiglie che hanno vissuto un dramma così elevato. Non voglio vendetta”, sottolinea Matalone, “ma mi aspetto tanto dalla giustizia, che sia esemplare e giusta”’. Secondo Matalone, Albanese avrebbe ucciso con la lucidità di una persona normale.
“Un pazzo spara e basta, non guarda chi ha davanti, non nasconde la pistola alla vista della figlia che gli chiede ‘papa’, che cosa hai fatto?’. Spero che non sia concessa l’infermità, a mio avviso non c’e’ proprio. Da un lato sono fiducioso nella giustizia, lo sono sempre stato; ma non pensavo che venisse accettata la richiesta di perizia psichiatrica, e che nessuno ne parlasse. Nessuno ha detto niente. Oggi tante persone ancora soffrono per questa perdita, per il gesto di una persona secondo me normale che ha causato tanto dolore a tante famiglie”.

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