(red.) Che fine hanno fatto le domeniche ecologiche?
Il provvedimento era stato annunciato dall’assessorato all’ambiente Paola Vilardi, ma la stessa Vilardi, in un’intervista rilasciata al quotidiano locale Bresciaoggi, ammette che non ci sarà bisogno di fermare il traffico perché non c’è un allarme ecologico tale da rendere necessaria la chiusura al traffico. Una misura che, più che ridurre l’emissione di Pm10, sarebbe servita ad educare i bresciani ad usare meno l’auto. Niente domeniche a piedi, dunque, anche se solo fino al 13 febbraio, la centralina del Broletto ha segnato 6 giorni di esubero, 7 quella del Villaggio Sereno. Dall’1 gennaio, i giorni di esubero segnalai al Broletto sono stati 31, 28 quelli del Villaggio Sereno.

 

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4 Commenti

  1. In realtà gli esuberi ci sono stati, ma per fortuna di poco oltre la soglia dei 50 ug/mc. Trovo giusto proporre le domeniche ecologiche, trovo molto meno giusto bloccare il traffico in modo preventivo durante i giorni feriali: già si sta ventilando il blocco da ottobre ad aprile delle auto euro 3 diesel, che si somma a quello delle euro 0,1,2 e euro 0 benzina, dimenticando che sono auto relativamente recenti e che servono per andare a lavorare. Ci si dimentica pure che non sono è il traffico la fonte principale di inquinamento, ma qualcosa legato alla stagione fredda.

  2. dai…ancora un piccolo sforzo e prima di fine mese raggiungeremo i 35 giorni di supero PM10 (limite annuo stabilito dalla UE).
    A Brescia non ci facciamo mancare nulla……..intanto l’inceneritore A2A continua a bruciare i rifiuti di Bergamo e del resto d’Italia.

    • E la terza linea, quella che doveva partire e funzionare solo se alimentata a biomasse, cosa e quanto incenerisce in un giorno e in un anno ? Domanda rivolta a tutti i candidati alle tornate elettorali meno che a quelli del Movimento 5 Stelle (loro lo sanno e sanno anche cosa si dovrebbe fare…)

      • intanto rispondo io…..la terza linea brucia “biomasse” (si fa per dire….) che in stragrande maggioranza arrivano da fuori provincia di Brescia. Adesso, visto che calano a vista d’occhio i rifiuti prodotti dai comuni bresciani (grazie al “porta a porta”) e bruciare biomasse rende pochi denari, Formigoni e i suoi compagni di merende stavano tentando di autorizzare pure la terza linea a bruciare rifiuti solidi urbani…..rigorosamente da fuori provincia.
        Questi sono dei CRIMINALI…..dobbiamo fermarli.