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Roncadelle, negozianti contro il megacentro

Pubblicato il 13 febbraio 2013
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(red.) Rabbia, amarezza e impotenza, erano questi i sentimenti dominati tra i commercianti roncadellesi, riunitisi lunedì sera nella sala civica del paese alle porte di  Brescia per gridare a gran voce contro quelli che ormai da tempo sono i loro nemici giurati: i centri commerciali.
Più precisamente, l’oggetto dell’acceso dibattito è stata la megastruttura che sorgerà accanto all’Ikea. Una concorrenza, è stato sottolineato, che rischierebbe di schiacciare definitivamente il piccolo commercio locale, già messo a dura prova dall’attuale situazione di crisi.
Sul banco degli imputati è finita anche l’Amministrazione del sindaco Michele Orlando, che da sempre sostiene gli insediamenti in paese. Infatti, solo qualche settimana fa, il Consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo centro che sarà realizzato dalla società Mella 2000. La decisione non ha fatto altro che gettare ulteriore benzina sul fuoco di un malcontento che da tempo caratterizza tutti i commercianti locali.
Come hanno spiegato alcuni negozianti del paese, c’è stata scarsa attenzione nei confronti dei commercianti, ed è mancata una vera discussione per una scelta che condizionerà in negativo la vita dell’intera comunità. All’incontro di lunedì sera erano presenti anche Alessio Merigo, direttore Confesercenti di Brescia, e Antonio Massoletti, presidente del consorzio Brescia Centro. Come ha spiegato Merigo, la popolazione di Roncadelle dal 2006 al 2012 è aumentata del 6%, arrivando a circa 9mila abitanti, la media e piccola distribuzione è calata del 23%, mentre la grande è aumentata del 70%. Questi dati rivelerebbero l’esistenza di un problema reale che riguarda una vasta area, non solo Roncadelle.
In sala era presente, al gran completo, anche l’opposizione, mentre in rappresentanza dl Comune c’era il vicesindaco Damiano Spada che, chiamato in causa più volte, ha però dichiarato di essere intervenuto solo in veste di privato cittadino.
Proseguendo nel suo intervento, Merigo ha smentito che i centri commerciali portino nuovi posti di lavoro, come sostenuto invece dal sindaco Orlando. Infatti, come ha affermato il direttore di Confesercenti, per ogni posto nella grande distribuzione se ne perdono quattro nel piccolo commercio. Merigo si è anche detto pronto a dialogare, dando piena disponibilità a trovare una soluzione che accontenti tutti. Intanto, però, le ombre minacciose del cantiere già si scorgono all’orizzonte.

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