(red.) E fu così che la Sede unica rischiò di far saltare la Giunta Paroli a una manciata di mesi dalle amministrative.
Il pomo della discordia sono i nuovi uffici comunali che la maggioranza (ma non tutta) vorrebbe realizzare agli ex Magazzini Generali. Ebbene su questo tema, ora, dopo il pre-vertice di Giunta che si è tenuto venerdì, la coalizione che sostiene il sindaco potrebbe spaccarsi. A venire meno, ma non è una novità, l’appoggio al progetto da parte dell’alleato Lega Nord, che non ha nascosto la propria perplessità (ma anche qualcosa di più) rispetto all’ipotesi di trasferire tutti gli uffici amministrativi in un unico spazio.
Un disaccordo che ha fatto prorompere il primo cittadino in un aut aut pesante: “Senza il sì compatto alla delibera sulla Sede unica, lunedì cade la Giunta”.
Il Carroccio, infatti, ha negato il proprio voto al progetto, mettendo in bilico la tenuta della maggioranza.
Il capogruppo dei leghisti, Nicola Gallizioli, la scorsa settimana, aveva già spiegato che il tema non era considerato una priorità. Cosa che invece sembra essere per il numero uno in Loggia, che ha lanciato l’ultimatum.
E che l’ipotesi Sede unica non piaccia al partito di Bossi lo dimostrerebbe l’assenza alla riunione di venerdì, da alcuni considerata “strategica” del vicesindaco leghista Fabio Rolfi, ufficialmente assente per impegni di campagna elettorale.
Lo stesso numero due in Loggia avrebbe chiesto, nei giorni scorsi, di posticipare la seduta a dopo il voto.
Proroga che non è stata accordata. Lo scontro tra Pdl e Lega si è giocato sul tema “oneri di urbanizzazione” che, secondo il capogruppo del Carroccio, la Loggia deve incamerare, come risorse utili per la città.
La partita non è ancora chiusa: nel pomeriggio di sabato alle 15, l’assessore Massimo Bianchini (Lega) incontra il suo gruppo per riferire quanto emerso nel vertice pre-Giunta e preparare il terreno per lunedì prossimo.

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14 Commenti

  1. Se poi si considera, nel caso probabile del ballottagio per il Sindaco di Brescia, che si vota fino a metà giugno 2013….rimangono solo 15 giorni per approvare un bilancio di previsione 2013.
    Quindi o si dibatte del bilancio di previsione prima e durante la campagna elettorale amministrativa oppure si devono assumere decisioni pesanti e onerose per i bresciani “obbligate dagli eventi”.

  2. I Bilanci di previsione dei Comuni per il 2013 hanno avuto la proroga fino al 30 giugno 2013 che per Brescia significa approvarlo dopo le elezioni amministrative di maggio/giugno 2013.
    Paroli e le lobby che rappresenta cercano di “mettere le mani avanti” per rendere irreversibili le decisioni su operazioni di loro interesse che rischiano di essere abbandonate nel momento che si scopriranno problemi di bilancio che già comunciano ad emergere.

  3. “Lo stesso numero due in Loggia avrebbe chiesto, nei giorni scorsi, di posticipare la seduta a dopo il voto.”
    La giunta traballa? Per favore…
    C’è ancora qualcuno che pensa che la lega possa o voglia opporsi alla CdO?

  4. 1) scuole senza carta igienica.
    2) macchine della polizia senza benzina.
    3) magistrati senza carta per fotocopie.
    4) mancano i soldi per assistere gli anziani.
    5) lo Stato Italiano a rischio default.
    6) gli onesti cittadini sono in difficoltà mentre politici, ladri ed evasori se la ridono.
    Poi vai a votare e rivedi i partiti di sempre, le facce di sempre: i Maroni, i Bersani, i Berlusconi, i Casini, i Larussa, con la novità Mario Monti (il peggiore di tutti).
    Io voglio cambiare: per questo voterò Movimento 5 Stelle.

  5. ULTIMATUM DI PAROLI ALLA LEGA su una operazione milionaria poco trasparente e certamente non prioritaria per la città che, come affermano i leghisti, ha bisogno di liquidità per garantire il proprio bilancio comunale e i 50 milioni di oneri, che la NAU vuole gestire direttamente, sono indispensabili,