(red.) Alla fine è giunta la pietra tombale che decreta, in ultima istanza, le sorti dell’utilizzo dei locali dell’ex Edera di Cologne (Brescia) come luogo di preghiera per i membri dell’associazione islamica Dialogo e Convivenza.
Il Consiglio di Stato si è infatti espresso confermando quella era già stata una sentenza del Tar in merito al luogo di culto, oggetto di una vivace querelle, affermando che: “Considerato che non si apprezzano profili di danno per il Comune appellante, in ragione dell’attività svolta dai membri dell’associazione, respinge l’appello sul ricorso proposto dal Comune di Cologne, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Ramadori, Fiorenzo Bertuzzi, Silvano Venturi, Gianpaolo Sina”.
All’amminsitrazione comunale del paese bresciano spetta ora l’onere delle spese processuali all’associazione islamica Dialogo e Convivenza, per un importo pari a 2mila euro.
Vicenda chiusa? Sì, se il Comune non deciderà di proporre una nuova istanza.

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