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“Primarie, atto di debolezza di Del Bono”

Pubblicato il 12 giugno 2012
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(red.) Il consigliere comunale del Pd Claudio Bragaglio è intervenuto con decisione su una serie di temi molto discussi in questi giorni all’interno del centrosinistra bresciano. Nella lettera inviata ai media locali, l’ex-segretario della Quercia non ha risparmiato anche delle critiche alla segreteria cittadina del partito, guidatata da Giorgio De Martin, e al candidato sindaco in pectore per il Pd, Emilio Del Bono.
“Il percorso per la Loggia del 2013″, si legge nel testo, “è più complesso di quanto s’immagini ed è sconsigliabile l’azzardo di considerare il centrodestra bresciano già bell’e che sfarinato. Bene ha fatto la segreteria provinciale del Pd a stabilire due punti fermi: la costruzione d’una coalizione ampia (comprendente centrosinistra, civiche e Fenaroli) e le primarie di coalizione. Per questo venivano responsabilizzati Del Bono, in quanto capogruppo in Loggia, e una commissione, con l’obbiettivo di “tessere la trama” di questi rapporti. Una posizione, questa, che aveva registrato l’unanimità del consenso”.
Invece, per Bragaglio, le cose non sono andate in questo modo: “L’aver voluto, in sede di Direzione cittadina, la forzatura della candidatura ufficiale di Del Bono ha, viceversa, prodotto una frattura politica. Ritengo sia stato questo un errore dettato più dall’assillo d’una debolezza, che da una manifestazione di forza. Intanto il mancato rispetto dello Statuto. Il percorso delle primarie è definito dall’art. 18 in modo chiaro. Prima di avviare il procedimento è indispensabile un regolamento, che invece non è stato ancora fatto. Lo Statuto esclude inoltre designazioni di organi di partito, in quanto prevede possibili candidati del Pd (uno o più), ma non da parte di organismi dirigenti e da intendersi come candidati “ufficiali” di partito”.
Inequivocabile, poi, il giudizio del consigliere sulla gestione politica della vicenda. “Intanto mi sfugge quale sia, in una fase di “antipolitica”, il vantaggio d’una designazione “partitica”, sottoscritta a titolo personale da coordinatori di circolo, senza neppure il coinvolgimento degli iscritti dei circoli. Se poi guardiamo all’iter mi chiedo come mai sia stata esclusa la ricerca d’una possibile rosa di nominativi (Pd o di area), come peraltro avevo proposto fin dal 2010. A quella mia sollecitazione si rispose liquidando le alleanze e il civismo, sostenendo che la candidatura del Pd c’era già ed era quella di Del Bono. E, in effetti, nei due anni successivi si è lavorato solo in quest’unica direzione, con una chiusura a riccio, sia all’interno che verso l’esterno del Pd”.
Non ci sono solo questioni interne al partito. “In quanto poi al tavolo del centrosinistra non s’è mai capito perché esso non sia più stato convocato da metà febbraio, anche in presenza a marzo d’una sollecitazione di Sel. Nel Pd si sono confrontate due opposte posizioni. Da una parte chi pensa sia necessaria un’ampia coalizione civico-politica. Dall’altra chi riteneva (o ritiene) si dovesse porre una discriminante a sinistra, in particolare verso Fenaroli, ed evitare le primarie di coalizione. Giustamente è stato sostenuto che la ricandidatura d’uno sconfitto del 2008 e l’assenza d’una novità nella candidatura sono già di per sé un problema serio, in quanto non mette in campo il segno d’un cambiamento. Ma sottrarsi anche alle primarie è un fatto del tutto incomprensibile e, oltretutto, rappresenta la rinuncia ad una possibile rilegittimazione partecipativa d’una candidatura”.
“La segreteria provinciale”, prosegue la missiva, “ha positivamente sciolto questo nodo politico. Si tratta ora  di vedere se per quella strada si va con convinzione e rapidamente, visto il tempo perso, formalizzando la Commissione (rappresentativa di tutte le sensibilità) e convocando il Tavolo programmatico. O, viceversa, se si lastrica la strada con tempi lunghi e con un qualche strumentale cavallo di Frisia. Per ritrovarci poi a settembre – con problemi di tempo – a non poter più celebrare le primarie. Chi pensa ad un Pd, al primo turno, in un “polo moderato” con le sole Civiche e con una divisione nel centrosinistra, per poter stemperare il valore sociale dell’alternativa alla giunta Paroli, ritengo non stia preparando la vittoria. Chi pensa che con la lista civico-sociale di Fenaroli si possa tracciare il parallelo con le posizioni assunte da Martinazzoli e  Corsini, con l’esclusione allora di Rifondazione, ritengo favorisca la propria sconfitta. In presenza, a quel punto, di ben cinque candidati sindaci dell’area civico-progressista – e magari d’una non augurabile convergenza bresciana tra Di Pietro e Grillo – si rischia di non andare neppure al ballottaggio!”.
“Le cose sono ben chiare”, conclude Bragaglio. “Se si procede sulla linea della segreteria provinciale, creando un clima positivo di coinvolgimento nelle scelte da parte delle diverse aree del Pd è possibile ricucire strappi ed incomprensioni, e promuovere la corresponsabilità d’un comune impegno. Se, viceversa, si va in direzione opposta, con discriminazioni pregiudiziali nel centrosinistra, senza primarie o tacciando le posizioni critiche nel Pd come “antipartito”, ci si assume la responsabilità d’una mancata ricomposizione e d’una rottura. Ma a quel punto s’incrina anche il rapporto politico e di credibilità, che la stessa Direzione cittadina – su proposta del sen. Galperti – ha fatto proprio, tra la candidatura di Del Bono, espressa a maggioranza, e quel progetto politico (coalizione più primarie) che è stato votato all’unanimità. Con tutte le conseguenze negative che ne possono derivare.

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16 risposte per ““Primarie, atto di debolezza di Del Bono””

  1. flavio azzurro scrive:

    Il ragionamento di Bragaglio è giusto. Ma non dovrebbe valere solo per Del Bono. Dovrebbe valere anche per Fenaroli o altri. Prima definire una piattaforma programmatica e di valori coinvolgendo i cittadini, e poi avanzare le candidature fra chi meglio interpreta e traduce in proposte concrete il programma. Le primarie allora si che sarebbero una festa di democrazia e partecipazione. Invece abbiamo chi si candida un anno prima e comincia la campagna elettorale. Altri, che nel frattempo sono impegnati a tempo pieno sulla politica quotidiana anche se dal campo della opposizione, devono aspettare… C’è qualcosa che non mi torna in entrambi i casi.

  2. busili scrive:

    bravo bragaglio (me la cavo con poco ma l’analisi è proprio quella giusta)

  3. zen scrive:

    Del Bono è stato fino ad ora, oggettivamente, il più qualificato oppositore in Loggia (e forse anche fuori dalla Loggia se teniamo conto delle afone voci della società civile, nel quadriennio) e dunque da parte del PD avrebbe sorpreso un’altra candidatura !

    Le primarie sono un mezzo! Sembrano talvolta utilizzate come fine (far fuori il candidato “ostile”) e allora appaiono un “mezzuccio”.
    Il percorso normale mi parrebbe: che prima si individui il programma e il perimetro della coalizione, e poi, da parte dei “coalizzati” si valuti se andare alle primarie per la scelta del candidato più credibile per gestire il programma. Perché mai si dà per scontato che Fenaroli dovrebbe porre la sua candidatura in contrasto con quella di Del Bono se ci fosse sintonia sul programma?? Perché non potrebbe assecondarne la candidatura?? Forse avere l’appoggio del PD è meno qualificante che avere quallo di Rifondazione o della CGIL?? E poi, mi verrebbe da dire, al centro sinistra giovano queste pubbliche esternazioni?? Non c’erano occasioni interne di discussioni su questi temi?? Dobbiamo aspettarci le valutazioni tattiche pubbliche di tutti i consiglieri adesso???

    • LIBERTARIO scrive:

      bravo parla di programmi, fino ad ora nulla… su come reperire risorse, come invertire la tendenza alle privatizzazioni, come migliorare i servizi sociali, come valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e affrontare l’emergenza abitativa in presenza di migliaia di immobili vuoti…. ma da chi ha privatizzato asm, cementificato brescia, voluto fortemente spendere una valanga di denaro pubblico per la metro…. parlate di programmi e finitela di esser ridicoli nell’accalorarvi nelle alchimie rifo si rifo no, ma la cgil… e l’udc dove la mettiamo… ma tanto sel ci vota lo stesso… non siete in grado di balbettare nulla di fronte alla crisi attuale, che non sia la riproposizione delle ricette dei banchieri e del loro governo italiano ed europeo

    • LIBERTARIO scrive:

      l’opposizione più efficace in loggia sono stati i comitati, e l’area politica atagonista bresciana, l’associazione diritti per tutti, la radio ecc. se avessimo aspettato del bono per avere l’impegno per il ripristino dei fondi per il diritto allo studio alle scuole pubbliche staremmo freschi… sugli sfratti e l’emergenza abitativa…. del bono non l’ho mai visto ad un picchetto che ha costretto amministrazione comunale, prefettura ecc. a prendere in considerazione il problema… e la cgil tanto brava a parole quando ha visto che le cose erano fuori dal loro controllo e dai loro schemi, si è semplicemente defilata….. lasciando soli i comitati….

      • LIBERTARIO scrive:

        per non parlare dell’emergenza ambientale… delle bonifiche e delle scelte da fare…. il pd? del bono? ma cerchiamo di essere seri… chi ha messo in difficoltà la giunta inchiodandola alle loro responsabilità sono i comitati antinocività…. certo i loro modi diretti non possono avere l’avvallo del pd, non sta bene disturbare le mille miglia o lo shopping….. o attaccare striscioni senza l’autorizzazione della questura…

  4. zen scrive:

    Libertario, tutto chiaro e semplice, vero??
    Tutto in vacca: destra sinistra centro Monti, la finanza e chi s’è visto s’è visto!!
    Una figata di proposta per Brescia!!

    • LIBERTARIO scrive:

      perchè giudico dai fatti e non dalle chiacchiere e dai posizionamenti. ciò che centrosinistra e centrodestra hanno fatto in italia ed in europa è chiaro e semplice. hai ragione! proporre per brescia l’applicazione delle ricette monti-pd-l è lo stesso di adesso con personale politico diverso…. prendere ai lavoratori ai servizi sociali per dare a banche, costruttori, industrial-finanzieri ecc…. non ho ancora scordato le geniali privatizzazioni con colaninno, gnutti e amici….

  5. amanecer scrive:

    Vi prego, un po’ di onestà. Bragaglio basta per favore! dopo quello che hai combinato in Giunta col tuo socio Corsini dovresti avere la dignità almeno del silenzio, del ritiro. la causa dell’antipolitica siete voi. Lasciate spazio ai giovani! non vi bastano 30/40 anni di poltrone? o state ancora lavorando per Corsini sindaco e bragaglio in parlamento? Almeno Del Bono è una persona onesta, ha fatto una buona opposizione con critiche e prosposte, sempre sul pezzo in modo disinteressato… e basta anche con la storia che ha perso le elezioni. Avrebbe perso chiunque dopo i 5 anni scellerati della giunta corsini-bragaglio!

    • LIBERTARIO scrive:

      giusto!!! perchè votare ancora il partito del cemento e della finanza di corsini e bragaglio? perchè devo scegliere tra manigoldi e servi del potere? e che del bono sia un uomo nuovo, mi viene solo da ridere…. spazio ai giovani e meno giovani che non hanno vissuto di politica… ma per favore del bono fa ridere… e il resto del pd piangere…e intanto con il loro capo monti ci hanno spogliato di tutto, per darlo ai banchieri…. mai più il mio voto!!!

    • LIBERTARIO scrive:

      e ricordo che stanno governando con il centrodestra, che alternativa possono essere a paroli, quando hanno votato insieme in parlamento tutte le misure più scellerate…. a calci nel… csx e cdx

  6. piergi scrive:

    Bragaglio, da vecchio esperto, fiuta una polverizzazione di candidati sindaco e una miriade di Liste Civiche non allineate in vista del ballottaggio e quindi finalizzate a far pesare i propri pur minimi consensi. E’rischio non da poco per il PD, che può essere superato solo lanciando da subito un programma per chiamare a raccolta possibili alleati ma anche candidati a delle primarie di coalizione. Il compagno Bragagliosky (come affettuosamnete lo chiamava il defunto giornalista Rovetta) vede lontano…

  7. lesha scrive:

    scelta veramente incomprensibile e incondivisibile quella di candidare del bono, che straperso nelle scorse elezioni!
    mah.

  8. Ale62 scrive:

    sarei stanco di Lega, non si può pensare di vincere per cortesia? ma proprio Delbono?

  9. marco scrive:

    solo il PD poteva ricandidare uno che ha già perso una volta..sperando di vincere.
    Credo sia già stato proposto in passato, ma ci riprovo: Tafazzi (quello che si randellava le parti basse) nuova mascotte simbolo del PD. Povera Brescia condannata ad altri 5 anni di Rolfi..grazie a questi politicanti.

  10. aldo scrive:

    Disarmante verità quella di Bragaglio, che rimane certamente uno degli ultimi politici di razza della città, per quanto sia troppo macchiavellico in tante e diverse situazioni

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