(s.s.) Il progetto dei vigili di quartiere a Brescia sta dando i primi frutti. A un mese dall’avviamento del nuovo servizio voluto dall’amministrazione comunale, che impiega 20 agenti appiedati e 4 in bicicletta che stazionano a rotazione nei quartieri di tutta la città, sono state raccolte 156 segnalazioni e gli agenti hanno incontrato più di mille persone.
Una di queste segnalazioni, per lo più inerenti a problematiche di segnaletica, verde pubblico e manutenzione stradale, era relativa invece ad un sospetto spaccio di droga al Villaggio Sereno. Così gli agenti della Polizia locale si sono appostati nei pressi di via Nona per seguire i movimenti del soggetto segnalato: un marocchino di 29 anni da poco sposato con una ragazza italiana e in attesa del rilascio del permesso di soggiorno. Gli agenti hanno notato come l’uomo si recasse spesso in un giardino pubblico vicino casa, talvolta anche con il figlio di tre anni della donna, per prendere contatto con alcuni connazionali, un veloce scambio e via ciascuno per la propria strada.
Gli uomini della Locale hanno fermato uno di questi acquirenti e gli hanno trovato in tasca alcuni grammi di hashish. E’ così scattata la perquisizione nella casa del marocchino in cui gli agenti hanno rinvenuto panetti di hashish per un totale di 1,2 kg. L’uomo è stato quindi arrestato.
“Questo servizio nei quartieri ha riscontrato il gradimento dei cittadini”, ha commentato il vicesindaco Fabio Rolfi, “per questo la volontà è quella di portare avanti il servizio affinchè ogni agente diventi un punto di riferimento per il quartiere che è chiamato a pattugliare. Molte delle segnalazioni pervenute”, ha proseguito Rolfi, “riguardano questioni di decoro urbano. Questo ci fa capire che la percezione di insicurezza delle persone derivi anche dalla mancata cura dell’arredo urbano, dalla visione di zone degradate e così via”. Altre segnalazioni pervenute dai cittadini hanno portato, fra le altre cose, alla scoperta di atti di bullismo nella scuola di Chiesanuova, alla rimozione di veicoli abbandonati in più punti della città e alla modifica della viabilità alle Fornaci. “Il binomio fra attività di prossimità e polizia giudiziaria”, ha spiegato infine il comandante Roberto Novelli, “è molto utile e ci dà informazioni che volentieri condividiamo con tutte le forze dell’ordine per una migliore collaborazione interforze”.

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3 Commenti

  1. Se avessero elevato contravvenzione per divieto di sosta e non avessero arrestato lo spacciatore sarebbe stato molto peggio.
    Partiamo dalle travi, poi, giustamente, si dovrà arrivare anche alle pagliuzze.
    Il Vigile di quartiere lo ritengo un’ottima iniziativa, e sarà sicuramente da perfezionare, ma l’importante è partitre con il piede giusto.

  2. Alla badia i vigili di quartiere camminano in mezzo alla strada per evitare le macchine in sosta sul marciapiede senza fare mai una multa, aspettano forse che sia qualche cittadino in carrozzina a dirgli che i marciapiedi servono ai pedoni? Non può spiegarglielo l’assessore alle chiacchiere?