(red.) Nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito, indagato per truffa ed appropriazione indebita, tra la documentazione contabile sequestrata ieri dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza vi è anche una cartella con l’intestazione ”The family’.
L’ipotesi degli investigatori è che i documenti siano relativi alle elargizioni ai familiari del leader del Caroccio Umberto Bossi.
Gli atti sono all’esame del pm di Napoli, Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock.
La famiglia del senatur, in testa i figli maggiori Riccardo e Renzo, detto “Il Trota”, hanno preso le difese del padre sostenendo la sua assoluta estraneità alle contestazioni. In particolare Bossi jr, eletto a Brescia come consigliere regionale, ha affermato di non avere mai preso soldi dal partito.
Keywords: Belsito, Bossi, Davide Boni, inchiesta, Lega Nord
Un genio della finanza come della riservatezza. Chiamare “the family” il faldone con i documenti in grado di schiantare il Senatur fa pensare a due cose: o questo Belsito è un pirla, o non vedeva l’ora che qualcuno aprisse la cassaforte. In ogni caso, Nord Ladrone.
E’l somèa finamai un maruchì ! E nvece l’è dela Lega.
Bella foto.
Che faccia rassicurante, ragazzi!
Capendo l’ironia della cosa, direi che potevamo finire dalla padella alla brace….. Non è che adesso navighiamo nella legalità!!!
E invece continuiamo ad avere la n’drangheta a comandare; che bello!
se avessero fatto la secessione avremmo avuto belsito alle finanze, la moglie di bossi alle politiche per la famiglia, il trota alla cultura e magari il nostro assessore alle chiacchiere ministro alle comunicazioni. non c’è che dire l’abbiamo scampata bella