(red.) Nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito, indagato per truffa ed appropriazione indebita, tra la documentazione contabile sequestrata ieri dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza vi è anche una cartella con l’intestazione ”The family’.
L’ipotesi degli investigatori è che i documenti siano relativi alle elargizioni ai familiari del leader del Caroccio Umberto Bossi.
Gli atti sono all’esame del pm di Napoli, Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock.
La famiglia del senatur, in testa i figli maggiori Riccardo e Renzo, detto “Il Trota”, hanno preso le difese del padre sostenendo la sua assoluta estraneità alle contestazioni. In particolare Bossi jr, eletto a Brescia come consigliere regionale, ha affermato di non avere mai preso soldi dal partito.

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6 Commenti

  1. Un genio della finanza come della riservatezza. Chiamare “the family” il faldone con i documenti in grado di schiantare il Senatur fa pensare a due cose: o questo Belsito è un pirla, o non vedeva l’ora che qualcuno aprisse la cassaforte. In ogni caso, Nord Ladrone.

  2. se avessero fatto la secessione avremmo avuto belsito alle finanze, la moglie di bossi alle politiche per la famiglia, il trota alla cultura e magari il nostro assessore alle chiacchiere ministro alle comunicazioni. non c’è che dire l’abbiamo scampata bella