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Cattolica 2, ancora tre mesi di attesa

(red.) E’ il nodo Cattolica, la nuova sede che l’Università vorrebbe realizzare a Mompiano, ad occupare una seduta fiume con amministrazione comunale di Brescia da una parte e i vertici di via Triste dall’altra. Un faccia a faccia che è stato anche un muro contro muro quello che si è svolto lunedì in Loggia per discutere e valutare il progetto della nuova sede universitaria, stralciato da Piano di Governo del territorio recentemente approvato e messo in “stand-by” fino, almeno, al prossimo autunno.
Entro tre mesi il Comune deve però “scongelare” l’ipotesi della nuova struttura progettata in via Garzetta, ipotesi sulla quale si sono sollevate polemiche. Il prorettore Anelli, nel discorso di aperttura del Dies Academicus, ha stigmatizzato il “no” della Loggia alla nuova sede, rimarcando invece come essa si configuri piuttosto come una grand opportunità per tutta la città.
I timori della Giunta, in primis quelli espressi dal sindaco Adriano Paroli, riguardano invece il possibiel svuotamento del centro della città, dove attualmente si spostano, vivono e studiano migliaia di studenti che fanno capo alle aule in via Trieste.
Alle riunioni congiunte delle Commissioni Urbanistica e Istruzione del comune è intervenuto l’ex vicesindaco Luigi Morgano, direttore della Cattolica di Brescia che ha rimarcato l’infondatezza della voce che vorrebbe, con la nuova sede di Mompiano, desertificare il cuore storico di Brescia. Morgano ha invece ribadito che l’intervento nel quartiere nord della città risponde alle accresciute esigenze di crescita del numero degli studenti e dell’offerta formativa. La Cattolica, inoltre, con questo intervento, si impegna per 40 milioni di euro, denaro che viene investito nella città.
La nuova sede universitaria dovrebbe sorgere su un’area complessiva da 20mila metri quadrati per una slp dell’edificio pari a 18mila mq. Nei locali dell’ex seminario verrebbero ospitati 1700 studenti, afferenti alle facoltà di Matematica e fisica, Scienze della formazione primaria, Stars, Psicologia, Sociologia e Scienze religiose. In via Trieste rimarrebbero invece Scienze della formazione,Lettere, Lingue e la biblioteca centrale.
In via Garzetta troverebbero anche spazio un auditorium da 320 posti e un’aula capace di ospitare 280 persone.
La maggioranza ha espresso perplessità sui piani della mobilità legati al progetto Cattolica 2 (il parcheggio previsto da 300 posti è stato considerato insufficiente) e teme la mole di flusso che si riverserebbe sulla zona.
L’opposizione, con il capogruppo Pd Del Bono, definendo “strumentali” le osservazioni della Giunta, ha sollecitato un confronto che porti a fare di Brescia una città sempre più a vocazione universitaria, valutando progetti ed investimenti.
Per Paola Vilardi, assessore all’Urbanistica, la politica deve ora trovare “una sintesi tra la legittima richiesta della Cattolica e il legittimo interesse della città”.

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