Egregio direttore,
Le chiedo cortesemente un piccolo spazio per esternare una riflessione in merito all’attuale legge elettorale. Non utilizzerò mezzi termini nell’affermare di essere contraria alla legge “porcellum”. Credendo fermamente in una politica fatta da persone e non solo da partiti, sono propensa sia all’espressione della preferenza come meccanismo elettorale sia alle “primarie” obbligatorie per legge. E’ basilare che il voto torni ad essere manifestazione primaria della sovranità popolare a ogni livello, restituendo così ai cittadini la possibilità di scegliere e votare i candidati di fiducia anche nelle elezioni politiche.
Sono in molti a pensare che esista ancora – o meglio possa esistere – una politica sana e trasparente il cui unico obbiettivo sia l’interesse della collettività. Riporre nuovamente nelle mani del popolo sovrano la scelta di dirigenti e candidati sarà un evidente segnale dell’esistenza di una Politica “pulita” e seria. Coloro che si adoperano seriamente nello svolgimento del proprio incarico, politico o amministrativo, accetteranno questa scommessa senza esitazione, poiché in realtà è un semplice ritorno alle origini del concetto di partito.
Sindacato o movimento che sia, un’organizzazione sociale che opera coscienziosamente per il bene comune deve forzatamente nascere dal basso, dalle preferenze esprimibili grazie al voto della nazione. L’imposizione di nomi e cariche, la creazione di “lobby intoccabili” ha nauseato e demotivato gli italiani, pregiudicando anche l’operato di coloro che hanno sempre agito onestamente e nell’interesse della comunità. E’ arrivato il momento di ridare fiducia ad un elettorato scoraggiato e deluso. Come? Semplicemente dimostrando il coraggio di rimettersi in gioco con tanta umiltà anche e soprattutto a livello nazionale.

Sara Balsamo Labolani, Brescia

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