In questi giorni è ancora alla ribalta, il senza pace, il parco dell’acqua. Salvate il soldato Ryan… no salviamo il parco dell’acqua e la sua fauna acquatica. Un giorno mentre portavo mia nipote in visita al parco, sapendo quanto sono curiosi e sinceri i bambini, mi poneva alcune domande: “Zio come mai i vetri sono così opachi?” “Cara nipote probabilmente c’è vetro per pesci di mare e per pesci di lago. Oppure perché questi sono pesci timidi e quindi questo tipo di vetro li aiuta a mantenere la privacy”.
“Zio ma come mai quei tre pesci vanno in giro in fila?” “Sai sono Castelletti, Guindani e Fermi, che imitano la metropolitana”. “Zio ma quel pesce lento?” “E’ il capogruppo in loggia sopranominato il lento. Si dice che quando era parlamentare era quello più presente perché i maligni romani dicevano che era lento ad uscire e quindi aveva tutto il tempo nell’esercitarsi al pianoforte sulle note votam, votam. E’ quello che poi insiste nel chiedere che la sala del Consiglio, che è la casa, “la Loggia” del popolo e quindi inviolabile da qualsiasi altro degno nome. Ci sarebbe da dedicare, eventualmente, una delle fermate della metropolitana..! Esempio: fermata On. Gianni Savoldi, Prof. Bruno Boni, On. Mino Martinazzoli, Arch. Ettore Fermi, Cittadino Celso Vassalini ecc..”.
“ Zio ma come mai quel pesce continua ad andare su e giù?” “E’ il Vice Sindaco e assessore Rolfi e quando è assente il sindaco diventa lui primo cittadino. E ti dico che è uno stacanovista. Le lucciole nelle strade del nostro comune, quella vergogna, non c’è più e altri ottimi risultati. Certo che se le conferenze stampa, si facessero alla americana, sarebbero più chiare e più dirette ai cittadini. Quelle attuali, nelle quali spesso si vedono collaboratori che sbadigliano e giornalisti che sonnecchiano e tecnici delle riprese che non sanno più che angolo riprendere”.
“Zio ma quei pesci raggruppati che continuano a ridere?” “E’ l’opposizione in Loggia, sai, ridono”. “Perché zio?” “E’ una loro forma di allergia non governativa, cosiddetta intollerabilità che gli altri possano vincere con i voti del popolo. Poi, perché sono tornati per la prossima eternità all’opposizione e poi perché non riescono a parlare con un nuovo linguaggio e quindi sono incompresi in Loggia e figuriamoci se il popolo li capisce”. “Zio ma come mai quel pesce è così cupo?2 “E’ il professor Bragaglio forse non si è ancora reso conto che il comunismo è morto, e quindi continua a vedere rosso scuro e come la statua di Lenin indica che se la maggioranza in loggia faccia bene o male è comunque sempre sospettabile e colpevole. E’ coerente alla sua cultura. Tutto questo è severamente controllato dal Vecchio post sovietico
On. Rebecchi, consigliere di opposizione e Presidente della guerra”.
“Zio ma cosa sta facendo quel pesce lungo con attorno altri pesci?” “Cara nipote è il Sindaco On. Avv. Paroli, che con i suoi Assessori, Margaroli che imita il sommi poeti Leopardi e Pascoli dietro alle tanti siepi in p.zza Paolo.VI, Non vuole passare per un commerciante ma, con un nuovo profilo professionale “arredatore”. Poi l’Ass. Dott.ssa Avv Vilardi, brava nel farci capire la complessità e l’ordine del sistema urbano. Probabilmente da bambina giocava con le
costruzioni. Comunque non vorrei essere nei suoi panni e gli va detto onestamente brava. Poi l’Ass. allo
Sport Bianchini che obbligherebbe tutti i cittadini a fare gli esercizi di meditazione orientale nei parchi
senza i cani a seguito. Quindi l’Ass Arcai che con il suo dribling per essere riuscito a far riconoscere
alla nostra città il titolo di Patrimonio dell’Umanità. Certo che se, anche, i commercianti
tenessero i prezzi più bassi ne godrebbe tutti i turisti, che dandoci una mano tornerebbero volentieri. Il
Comune ha già dato e gli altri ….!
Poi L’Ass. Maione, al suo posto in questo periodo di casse magre ci vedrei bene come assessore una suora tipo Suor Menni. Infine l’Ass. Labolani, detto lo stacanovista, che dà l’anima e il corpo alla nostra città. L’unico neo che quando intitolano piazze e parchi e vie della nostra città a personaggi illustri, sarebbe opportuno che le targhe siano bene in vista e non per terra quale immagine tombale che non si vede!” “Zio perche il Sindaco è così preoccupato?” “Cara nipote siamo in un momento assai difficile in quanto molti comuni limitrofi alla nostra Città dovrebbero essere annessi!! Ma chi ha il coraggio di dirlo?”
“Zio ma perché stanno portando via i pesci?” “In caso di emergenza i nostri rappresentanti di maggioranza e opposizione vanno salvaguardati. Speriamo che tutto ritorni al suo posto in modo che con mia nipote si possa tornare a vedere la vita acquatica della nostra terra Bresciana. E perdonatemi per quel pizzico di ironia nel descrivere il consiglio comunale acquatico. Avrei voluto inserire altri consiglieri ma lo spazio è questo. Salviamo il parco dell’acqua e la sua fauna acquatica.

Celso Vassalini, Brescia

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2 Commenti

  1. …difficile, anche sul piano sintattico, seguire i tortuosi percorsi del sig. Vassalini (mentali e di militanza).
    Si capisce, però, anche troppo bene in quale chiesa oggi vada ad accendere ceri, dopo averne accesi tanti in molti altri templi, deisti e laici.
    Trovo personalmente irritante il tono irridente usato nei confronti dei rappresentanti della storia socialista bresciana, quale che sia il loro attuale impegno. Da socialista porto rispetto a tutti coloro che hanno militato per il mio ideale, a eccezione di quelli che rinnegano e disprezzano i compagni di tante battaglie.
    Che il sig. Vassalini, col suo passato, si permetta di prendere in giro Fermi, Guindani e Castelletti suscita in me un sentimento di fastidio.
    Del resto, non può che avere il sapore sgradevole dell’ipocrisia il tono entusiastico speso dal nostro in altro post su questo stesso portale (http://www.vivicentro.org/home/regione-lombardia/201110072376/-riflessioni-del-congresso-della-lega-nord-di-domenica-2-ottobre-2011-celso-vassalini/) nei confronti di personaggi politici bresciani da lui dipinti come salvifici, le gesta dei quali chiunque può leggere su http://www.tempomoderno.it, insieme a quelle dei loro familiari e amici accalcati alla greppia della spesa pubblica.
    Diciamo che il nuovo che (inevitabilmente) avanzerà, dovrà avere e avrà ben altro aspetto.