(red.) Un 50enne di Leno, nel Bresciano, M.T., “guaritore” di professione, e in passato denunciato dalla Guardia di finanza per abuso di attività medica, (affermava di essere fisioterapista), è stato nuovamente sottoposto all’attenzione delle Fiamme Gialle di Manerbio che gli hanno contestato un altro reato, di natura diversa: evasione fiscale.
Sembra infatti che il taumaturgo della Bassa, che aveva allestito uno studio in una porzione del cascinale di famiglia, abbia ricevuto pagamenti consistenti (40/50 euro a prestazione “medica”) senza mai effettuare denuncia al fisco dei proventi derivanti dalla sua attività.
Centinaia di persone, secondo quanto emerso dalle indagini, tra il 2004 e il 2009, si sono rivolte all’ex agricoltore per un consulto medico. A riprova ci sarebbero anche le cartelle cliniche, minuziosamente compilate dal sedicente fisioterapista.
L’uomo avrebbe incassato 920 mila euro, omettendo versamenti all’Iva per 140 mila euro. E’ stata anche sporta denuncia all'Ispettorato del lavoro per evasione dei contributi prevvidenziali e assistenziali.
Il falso terapista aveva continuato l’attività nonostante la denuncia alla magistratura e, nel corso del suo lavoro, avrebbe prescritto anche dei farmaci.
Il reclutamento dei clienti avveniva tramite il passa-parola e molti ritornavano, soddisfatti delle “cure” ricevute.
La Guardia di finanza ha posto sotto sequestro i locali e l'attrezzatura in uso al 50enne che esercitava l’attività di fisioterapista senza averne il titolo.

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