valcamonica.jpgCosì il Bim sta riorganizzando il servizio. Per renderlo più aggiornato e funzionale.


(fr. gh.) Il 31 marzo del 1998 il Decreto Legislativo n. 112 ha conferito alle Regioni ed agli Enti Locali il compito di conservazione, di utilizzazione e di aggiornamento del catasto dei terreni e del catasto edilizio urbano nell'ambito del più ampio processo di trasferimento di deleghe, funzioni e compiti dal governo centrale agli enti locali (regioni, province, comuni, altri enti locali) previsto dalla L. 59 del 15/03/1997 (decentramento amministrativo).
Seguendo le indicazioni di quella legge, il Consorzio Bim di Vallecamonica ha presentato la propria candidatura per realizzare l'importante e imponente progetto di decentramento catastale su base informatica nei comuni che da Piancamuno vanno fino a Corteno Golgi. Nonostante i decreti attuativi siano stati emanati solo nel 2007 e nonostante sia stata presentata una istanza accolta dal Tar del Lazio che ha fermato il cammino del decentramento catastale, in attesa della definizione del Consiglio di Stato, il Consorzio Bim, ha comunque attivato e concluso il primo e più corposo passo del progetto, ovvero la digitalizzazione delle mappe catastali.
Attraverso la raccolta e la scansione della documentazione presente in Catasto e consegnata dall'Agenzia del Territorio si è provveduto al trasferimento delle mappe su supporto informatico con la realizzazione di una nuova mappatura vettoriale, ovvero leggibile con supporti informatici che, per loro natura, rendono certi i documenti nel tempo ovviando agli inconvenienti generati dal naturale deterioramento dei materiali cartacei.
In fase di predisposizione del supporto informatico le mappe sono state integrate con una rilevazione Gps per rendere più sicura anche l'interpretazione geografica. In tal modo è stato possibile realizzare una mosaicatura (perfetta coincidenza dei confini dei singoli mappali) tra tutti i fogli del territorio interessato dall'intervento, giungendo ad un efficiente "continuo territoriale", elemento utile per la predisposizione degli strumenti urbanistici.
Conclusa la prima fase di bonifica delle mappe, il Consorzio BIM di Vallecamonica ha quindi avviato la seconda fase di completamento del progetto che prevede il collegamento tra il catasto dei terreni ed il catasto dei fabbricati con attribuzione di un unico numero alla particella e la verifica di tutte le particelle effettuata mediante controllo della documentazione cartacea esistente, con la correzione degli errori riscontrati. Questa azione contribuirà a ridurre sensibilmente ogni dubbio, errore o confusione in ogni caso di trattamento della particella catastale (frazionamento, inserimento in mappa, volture, trasferimento di proprietà, eccetera).
La disponibilità e la chiarezza di queste informazioni rappresentano uno strumento di efficienza e di certezza di grande importanza per il territorio. Recentemente il Consorzio Bim ha supportato l'Agenzia del Territorio nella gestione dello sportello decentrato di Breno per la parte riguardante la consultazione gratuita a tutti i cittadini ed il rilascio di una parte della documentazione tecnica ai professionisti. Per la stessa ragione è già stato avviato il progetto di apertura, in tempi brevi, di un nuovo sportello che garantirà i medesimi servizi, con una maggior flessibilità di orario per incontrare le crescenti esigenze del pubblico.
Ma un ulteriore passo sarà rappresentato dalla trasmissione di tutti i dati ad ogni singolo comune tramite la fibra ottica, vera autostrada predisposta sempre dai servizi tecnologici del Bim per farvi viaggiare le informazioni da e per i comuni del Consorzio. Finite, dunque, le lunghe file di attesa all'Ufficio centrale di Brescia ed i viaggi, spesso senza risultato, per la consulatzione di documenti importanti per la vita collettiva. E finalmente certezza dei documenti che in nessun modo possono essere messi in discussione.
Infine, i vantaggi derivanti dal processo di decentramento catastale a beneficio dei cittadini sono rilevabili in termini di efficienza del servizio e di più agevole accesso ai dati catastali, assicurando, anche al più piccolo comune, la disponibilità di strumenti in grado di presidiare il territorio, capaci di tendere all'importante obiettivo dell'equità fiscale ed amministrativa con notevole risparmio di risorse umane e finanziarie.

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