L'Anas ne discute a metà ottobre, ma i lavori potrebbero slittare fino alla primavera.


di Francesco Gheza

Il tormentone sul tema della strade camune continua in queste ore con luci e ombre, in una sorta di doccia scozzese. Infatti dopo l'audizione presso la quarta Commissione consiliare della Provincia di Brescia con l'Assessore ai lavori Pubblici Mauro Parolini avvenuta giovedì 18 settembre a Breno, erano emerse ancora numerose difficoltà tecniche, legate per lo più alla sequela della documentazione da prodursi all'Anas per dare il via definitivo dei lavori.
In un documento del 23 settembre, i consiglieri di minoranza del Pd a Palazzo Broletto sollecitavano la giunta e l'assessorato ai lavori pubblici alla ripresa urgente e rapida dei lavori del IV, V e VI lotto della statale 42, da Sellero a Berzo Demo. Ci si attendeva, infatti, che l'Anas ponesse l'approvazione del progetto definitivo nel consiglio di amministrazione di giovedì 25 settembre.
Ciò di fatto non è avvenuto. Quindi, i parlamentari camuni Davide Caparini (Lega Nord) e Giampiero De Toni (Italia dei valori) hanno fatto pressioni politiche presso i vertici dell'Anas perché la procedura non slittasse ulteriormente. In un nuovo documento del comune di Cedegolo del 26 settembre si è appreso finalmente che la battuta d'arresto dovrebbe essere solo provvisoria: l'approvazione definitiva del progetto è stata inserita all'ordine del giorno del consiglio di amministrazione dell'Anas di metà ottobre. Il progetto che deve essere approvato è stato redatto dall' Ati (Associazione temporanea di Imprese) Collini-Cossi-Giudici-Aster e dovrebbe rispondere agli ultimi requisiti essenziali richiesti dall'Anas.
In queste ore sono al lavoro anche i sindaci di Capo di Ponte, Sellero, Cedegolo e Berzo Demo, direttamente interessati alla ripresa immediata dei lavori, l'assessorato ai Lavori pubblici della Provincia di Brescia e la comunità montana di Vallecamonica. Ed è proprio l'assessorato al lavori pubblici della comunità montana camuna che sta creando i presupposti per l'esecuzione a tempi brevi di altri due lavori urgenti: l'allargamento del sottopasso del Ponte Dazza a Sonico e lo svincolo per l'Ospedale di Esine della statale 42. Tutto pare pronto: non sono favorevoli però i mesi invernali alle porte e dunque c'è qualche ragionevole dubbio sull'avvio dei lavori. I bene informati ritengono che il tutto potrà iniziare nella prossima primavera.

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