(f.z.) I cittadini di Chiesanuova sono perplessi e preoccupati per la situazione del quartiere. E giovedì sera, in un dibattito alla Quinta circoscrizione a cui hanno partecipato più di 50 persone, hanno potuto esporre i loro tanti dubbi a Ettore Brunelli, assessore all'Ambiente e all'Ecologia del Comune di Brescia, soprattutto riguardo ai nuovi divieti ordinati dal sindaco Paolo Corsini il 4 maggio. Infatti, a causa dell'inquinamento ambientale da diossina e policlorobifenili recentemente scoperto, è stata emessa un'ordinanza che impone di non ingerire alimenti che, durante la catena alimentare, siano venuti a contatto con il terreno e con l'acqua delle rogge pesantemente inquinati dai Pcb (il limite fissato dal decreto 471 del 1999 è di 1 microgrammo per chilo mentre nella zona si sono incontrate punte di 2 mila e 600 microgrammi), ma anche dalle diossine e dal mercurio: non si può coltivare e allevare animali e anche i giochi dei bambini vengono influenzati. In una zona residenziale, scelta da molti proprio per avere un piccolo giardino e magari un orto, per quasi due ore le domande dei cittadini si sono aggiunte a quelle dei Consiglieri di Circoscrizione.
"Si parla di Caffaro da tanto", ha detto un pensionato di via Bari, Augusto Bogna, "come mai sono state date licenze edilizie, perché si è atteso tutto questo tempo e si continua a costruire nuovi complessi nella zona?". "Le leggi sono cambiate recentemente, i limiti di riferimento sono stati abbassati", ha risposto Brunelli, "e nel 2000 purtroppo chi cerca questi pericolosi inquinanti li trova". E ancora dal pubblico, il disagio di Gabriele Tavelli, responsabile della Polisportiva Chiesanuova "Io cosa devo dire ai miei ragazzi? Possono continuare a giocare nel campo di calcio?". "Trattandosi di terreno di riporto, la risposta è sì", ha detto l'assessore, "capiamo che siete preoccupati per i vostri orti di casa e i piccoli frutteti, ma i dati dell'Asl parlano chiaro possiamo dirvi che per coltivare l'insalata sarà sufficiente asportare il primo mezzo metro di terreno e portarne altro. Chi può permetterselo lo faccia anche subito, chi non può faccia domanda a noi; quando avremo i soldi e l'autorizzazione del ministero dell'Ambiente procederemo, ma i tempi sono lunghi". Nel frattempo, ha continuato l'assessore, "meglio premunirsi di guanti da giardino anche per tagliare le rose, inoltre è obbligatorio smaltire l'erba nei cassonetti dei rifiuti solidi urbani per evitare che venga bruciata nell'inceneritore".
Per maggiori dettagli sui rischi Brunelli ha rimandato all'Asl, non presente in sala ma che verrà presto invitata a una nuova assemblea. Nei prossimi giorni anche alle scuole verranno comunicate nuove normative sull'attività all'aria aperta, differenziando l'asilo dalle elementari e dalle medie.

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