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Giovedì, 2 settembre 2010 21:55:56

Allarme
Ghedi, testate atomiche a rischio
sabato 21 giugno 2008

atomicheghedi.jpg(red.) Secondo un'inchiesta condotta dall'aeronautica Usa e resa pubblica dal sito web della Federazione degli scienziati statunitensi (Fas), un'organizzazione che riunisce studiosi contrari alla corsa agli armamenti (leggi qui), la base aerea di Ghedi fa parte dei depositi di bombe atomiche americane situati nei Paesi Nato in Europa che non rispettano gli standard di sicurezza previsti dal Pentagono.
A Ghedi, piccolo dettaglio da non trascurare, sono conservate 40 testate
americane di tipo B61. Si tratta di bombe di potenza compresa tra 0,3 e 300 chilotoni, cioè circa 18 volte la capacità distruttiva dell'esplosione di Hiroshima, ma considerate ormai antiquate, che vengono usate come arma tattica.
Secondo la Fas, che cita il rapporto "Air Force Blue Ribbon Review of Nuclear Weapons Policies and Procedures", la base di Buechel, in Germania, e quella di Ghedi, in provincia di Brescia, potrebbero rappresentare un problema per la sicurezza degli ordigni che vi vengono custoditi. Ricordiamo che contro le bombe atomiche Usa in Italia è in corso una campagna nazionale (leggi qui).
Nell’
agosto 2007 sei bombe atomiche vennero caricate per sbaglio nella stiva di un B52 che sorvolò tutti gli Stati Uniti con il suo carico mortale. L’episodio provocò la caduta di importanti teste ai vertici dell’Air Force americana e fece scattare un'analisi sulla sicurezza delle testate atomiche Usa.

Nella foto dell’Air Force Usa, i membri del 704° squadrone di sostegno munizioni di stanza a Ghedi si stanno esercitando su un ordigno nucleare B-61 all'interno di un camion per il trasporto e la manutenzione delle bombe.




Commenti (2)
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1. 24-06-2008 11:12
 
Siamo sempre sotto il trattato di resa della seconda guerra mondiale. Forza nuova ,in un altro redazionale,parallelo a questo, si agita e protesta.Questo stato di cose è da ricondurre ai fatti e misfatti del loro Duce e consorteria bella.Si provino gli italiani a mandar a casa gli yankes e si ritroverrano divisi come la Yugoslavia.
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cerritelli
2. 23-06-2008 22:56
 
Nella tecnologia nucleare militare, diversamente che in quella civile, la sicurezza sta in secondo piano e un potenziale incidente non è una sciagura da evitare ma un "effetto collarerale".
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cadenas

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