Syndication


Scrivi a quiBrescia.it
(Fax: 030 5106888)

Post Editore
Tutti i diritti riservati.
Riproduzione vietata.
Le foto prese da internet che appaiono su quiBrescia.it sono considerate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori sono contrari alla pubblicazione, basta che lo segnalino alla redazione.
Giovedì, 2 settembre 2010 22:00:23

Caso Caffaro
A primavera le prime bonifiche
sabato 15 dicembre 2007
(red.) Qualcosa si muove sulla delicata vicenda del sito d'interesse nazionale della Caffaro a Brescia, un'ampia porzione di città contaminata da Pcb e altre sostanze dannose per la salute dell'uomo. Mentre dalla fabbrica chimica con sede in via Milano tutto tace, ieri la conferenza dei servizi del ministero dell'Ambiente ha dato il via libera a una prima tranche di bonifiche. Poco più che una goccia nell'oceano di inquinanti che dalle zone circostanti alla fabbrica attraversa l'area sud della città e le campagne fino a raggiungere il comune di Castelmella, ma si tratta pur sempre di un inizio importante per tentare di superare una vicenda che rischiava di rimanere cristallizzata ancora a lungo.
LE BONIFICHE. I tecnici di Alfonso Pecoraro Scanio hanno dato l'ok ai progetti realizzati dal comune di Brescia per ripulire il campo sportivo Calvesi, il parco di via Nullo, il parco di via Passo Gavia e la zona agricola tra via Rose e via Breda. Una parte di questi interventi erano stati sollecitati alla Caffaro stessa, che però non ha realizzato nulla. Ora le spese saranno sostenute dal comune, che in un secondo momento cercherà di rifarsi sull'azienda.
Entro breve, quindi, dovrebbero sbloccarsi i primi fondi statali per l'operazione, 6,5 milioni di euro. Gli interventi urgenti, però, saranno sostenuti con i soldi della Loggia, che ha accantonato 1 milione di euro nell'ultimo assestamento di bilancio (grazie al dividendo straordinario della partita Asm-Aem) e che può inoltre contare su 450 mila euro destinati dalla Regione Lombardia al parco di via Nullo. La messa in sicurezza delle aree inizierà in primavera.
LE INDAGINI. La conferenza dei servizi ha invitato l'amministrazione comunale a proseguire con le analisi di rischio sanitario. In particolare il dicastero chiede che vengano svolti ulteriori accertamenti sulla qualità dell'aria nell'area Caffaro. Verranno eseguiti ulteriori verifiche con alcune centraline poste in quattro punti interni all'azienda e in due punti fuori dall’area critica. Si cercheranno le seguenti sostanze: Pcb, mercurio, arsenico, diossine e furani.
LA BIOREMEDIATON. Le aree agricole a sud della Caffaro sulle quali verranno effettuati gli interventi di bonifica occupano circa cento ettari tra le vie Rose di sopra e di sotto, il Mella e via Dalmazia. L’Arpa vi ha trovato Pcdd/Pcdf, Pcb e metalli, e il comune vi sperimenterà la tecnica della bioremediation, già utilizzata nei casi di inquinamento da idrocarburi. Si tratta di affidare la trasformazione degli elementi pericolosi alle proprietà di alcuni microorganismi, batteri che si sono adattati a sopravvivere all’ambiente inquinato e "digeriscono" il materiale organico ricavandone biomassa, anidride carbonica, acqua.



Commenta questa notizia
Commenti RSS

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il logi o registrati.

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved